Alexander Sorloth rappresenta un profilo decisamente più vicino a quello del centravanti classico che la Juventus sta cercando. Il norvegese dell’Atletico Madrid sa fare da riferimento avanzato, proteggere il pallone, favorire gli inserimenti dei compagni e creare spazi in fase offensiva. Il suo arrivo a Torino, però, appare complicato: i Colchoneros rischiano infatti di perdere Julian Alvarez, attratto dal Barcellona, e difficilmente si priverebbero anche di Sorloth, persino con la formula del prestito. In nazionale, inoltre, la presenza di Haaland lo costringe spesso a partire da una posizione più defilata.
Va tuttavia segnalato che il norvegese è attualmente fermo ai box per un problema muscolare, circostanza che complica ulteriormente i piani della Juventus. I bianconeri avrebbero individuato proprio in Sorloth il profilo prioritario richiesto da Spalletti, con l’Atletico Madrid che lo valuta intorno ai 30 milioni di euro. In questo senso, la vicenda legata a Nico González potrebbe rivelarsi determinante: la cessione dell’argentino ai Colchoneros, che ne hanno già apprezzato le qualità durante il prestito della scorsa stagione, potrebbe trasformarsi nella chiave per costruire un’operazione complessiva con i madrileni, permettendo alla Juventus di finanziare l’acquisto del centravanti scandinavo e risolvere contemporaneamente la situazione del trequartista.
La questione del vero numero nove resta quindi uno dei principali nodi da sciogliere per la Signora. Dopo l’addio di Vlahovic e con David considerato in uscita, nonostante al momento non siano arrivate proposte convincenti per il canadese, alla Juventus manca un autentico punto di riferimento in area. L’unica alternativa già presente in rosa sarebbe Milik, ma le sue condizioni fisiche continuano a rappresentare una forte incognita.
A proposito di Milik, negli ultimi tempi si è registrato un segnale incoraggiante: il polacco, che a causa degli infortuni aveva disputato appena due partite negli ultimi due anni, si sta finalmente allenando con regolarità agli ordini di Spalletti ed era sceso in campo nei test amichevoli estivi. Le sue caratteristiche — quelle di un numero nove di peso, esperto e capace di incidere anche subentrando dalla panchina — corrispondono esattamente a ciò che il tecnico chiede. Il contratto con la Juventus scade nel giugno 2027, ma la forte incognita sulle sue condizioni fisiche impedisce alla dirigenza di fare affidamento su di lui come soluzione strutturale.
A rendere ancora più urgente l’intervento sul mercato è arrivata nelle ultime ore un’ulteriore tegola: Kenan Yildiz si è infortunato al piede sinistro nella partita contro il Frosinone e, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, non si esclude un intervento chirurgico. Lo stop dovrebbe essere di circa due mesi, con il turco che difficilmente tornerà a disposizione di Spalletti prima della fine di ottobre. Nelle prossime settimane il suo posto sarà occupato da Jeremie Boga e Kerim Alajbegovic, ma l’assenza del trequartista aggrava ulteriormente un reparto offensivo già apparso lacunoso. Al termine della gara contro il Frosinone, Spalletti era stato esplicito: “Stiamo cercando un attaccante con caratteristiche diverse, perché ci sono partite che si giocano negli ultimi venti minuti ed è più facile metterla dentro di testa se le difese si chiudono”.
Per questo alla Continassa è praticamente certo un intervento sul mercato nell’ultima settimana. La pista che sembra offrire maggiori possibilità porta a Zirkzee del Manchester United, anche se l’olandese non corrisponde pienamente al centravanti descritto da Spalletti. Dotato di grande tecnica e particolarmente efficace nel servire i compagni, Zirkzee possiede anche una struttura fisica importante, ma non fa della presenza e della potenza negli ultimi sedici metri la sua caratteristica principale.