Spalletti: "Nessuno stia tranquillo"

12 Marzo 2016

"Conosco bene l’Udinese e l’ambiente, è un’oasi felice che permette ai calciatori di crescere bene, ma per certi versi non li aiuta nei momenti di tensione. Sono una squadra con buoni giocatori, dovremo essere bravi per vincere, anche per riprendere la marcia dopo Madrid", ha esordito Luciano Spalletti nella conferenza stampa prima di Udinese-Roma.
 
A Udine per ripartire e per dimenticare Madrid. Il tecnico della Roma mette tutti sotto esame, nessuno escluso: "Tutto quello che succederà da qui a fine stagione verrà valutato in base a quello che faremo entro maggio. Nessuno stia tranquillo - ha detto l'allenatore, parlando poi del momento di Edin Dzeko -. Con gli sguardi e i comportamenti deve farmi vedere che vuole pregarmi per avere una maglia domani a Udine. Io posso fargli il regalo di dargliela la maglia, poi tocca a lui".
 
Il bosniaco, dunque, avrà un'altra chance dal primo minuto. La colpa della sconfitta di Madrid, infatti, non è solo sua: "Il mio sfogo era riferito a un atteggiamento mentale, non ce l’avevo solo con chi ha sbagliato i gol, non esiste un solo colpevole. Siamo tutti coinvolti, i difensori che hanno preso gol evitabili e i centrocampisti che dovevano dare una mano. Però una cosa posso dirla: Dzeko giocherà. Perché voi - ha aggiunto riferendosi ai giornalisti - con quello che avete scritto su di lui mi avete preparato la sua reazione".
 
A proposito di scelte di formazione, Spalletti ha fatto la conta di quelli disponibili: "Pjanic si è allenato ieri ma è stato costretto ad uscire per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia, vedremo come va oggi. Vedremo anche le condizioni di Nainggolan e De Rossi, che però dovrebbero esserci, così come Manolas, che due giorni fa aveva un indolenzimento". 
 
Da qui alla fine della stagione, la Roma non avrà ulteriori margini di errore: "Ho detto che siamo tutti Sabatini e deve essere così. Abbiamo bisogno del risultato per vedere cosa ci riserverà il futuro, io, la società, i giocatori. Il decorso di queste partite può cambiare molto. Nessuno di noi può e deve stare tranquillo, ancora abbiamo troppi alti e bassi. Dobbiamo assolutamente raggiungere il nostro obiettivo, siamo in un processo di crescita, ad esempio perdiamo ancora troppe palle".
 
Chiosa dedicata alla situazione di Francesco Totti, gestito 'stranamente' secondo Rosella Sensi e l'ex tecnico della Roma Zeman: "Non so cosa vogliano dire, non voglio neanche perderci tempo. In molti guardano in casa nostra, io ho possibilità di valutazioni superiori rispetto ad altri sulla gestione di Francesco. Gestione calcistica intendo, altri aspetti non mi riguardano e non voglio assolutamente metterci mano". 
 
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