Serie B 2026-2027: Juve Stabia-Arezzo, le probabili formazioni

Articolo di Flavio Brambilla

La serie B torna in campo con sei partite in programma oggi, dopo che il pareggio tra Ascoli e Palermo ha aperto il turno di campionato.

La serie B torna in campo con sei partite in programma oggi, dopo che il pareggio tra Ascoli e Palermo ha aperto il turno di campionato. Un sabato che si annuncia intenso, con diversi incroci importanti per la classifica e il derby campano tra Benevento e Avellino a chiudere la giornata.

Il programma prende il via alle 15 con quattro sfide in contemporanea. La Juve Stabia ospita l’Arezzo, il Cesena attende il Catanzaro, mentre il Pisa riceve il Südtirol e il Padova affronta l’Empoli. Punti pesanti in palio su tutti i campi, con le squadre impegnate a consolidare le rispettive posizioni o a recuperare terreno sulle dirette concorrenti. Una serie di confronti che potrebbe incidere sugli equilibri della graduatoria, tanto nelle zone nobili quanto nella parte bassa.

Alle 17.15 i riflettori si sposteranno su Mantova-Verona, prima del posticipo delle 19.30 tra Benevento e Avellino. Il derby campano rappresenta il piatto forte del programma, con una rivalità storica che aggiunge ulteriore significato a una sfida già importante per la classifica. Novanta minuti ad alta tensione agonistica, nei quali entrambe le formazioni cercheranno di conquistare tre punti dal valore particolare. Sarà proprio il confronto tra giallorossi e biancoverdi a chiudere il programma del sabato di serie B.

Juve Stabia-Arezzo, le probabili formazioni

Juve Stabia (4-3-3): Vukovic; Maggioni, Bettella, Bellich, Douglas; Pierobon, Artioli, Karic; Maistro, Di Nardo, Sibilli. Allenatore: De Giorgio

Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Ferrari, Righetti; Eklu, Iaccarino, Ionita; Pattarello, Cerri, Tavernelli. Allenatore: Bucchi

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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