Il profilo Instagram del difensore e capitano dell'Avellino si è trasformato in un terreno di scontro verbale.
Nella giornata successiva all’1-1 fra Avellino e Palermo, Armando Izzo si è ritrovato al centro della scena, ma non per ciò che è accaduto in campo. All’indomani della gara del ‘Partenio-Lombardi’, il capitano biancoverde ha infatti animato un acceso botta e risposta su Instagram con alcuni tifosi rosanero, trasformando i commenti del suo ultimo post in un vero e proprio fronte di polemica anche per le parole rivolte nei confronti del tecnico della squadra siciliana, Pippo Inzaghi.
Tutto è partito da una provocazione legata al duello il protagonista del gol del pareggio. “Lo hai trovato Johnsen o lo stai ancora cercando?” ha scritto un tifoso del Palermo. Izzo non ha lasciato correre: “Avete fatto un tiro. Siete scarsi come il vostro allenatore e miracolati ad aver portato un punto a casa”. Centinaia le controrepliche: “Con te in marcatura fissa, oggi Inzaghi avrebbe il doppio dei gol”. La risposta del difensore è stata altrettanto diretta: “Non si faceva marcare perché giocava sempre in fuorigioco”.
Il clima si è ulteriormente surriscaldato nelle ore successive, sempre sotto lo stesso post. Il capitano biancoverde, replicando al commento di un sostenitore che lo accusava di “non reggersi in piedi”, ha replicato attaccando i risultati degli avversari: “Provate ad andare in Serie A da tre anni e non ci riuscite mai. Sei scarso come il tuo allenatore. L’anno scorso ho segnato 4 gol e servito 3 assist, a gennaio ero quasi in Serie A con il Monza e ti ho pure segnato. Vedi solo quello che ti fa comodo”.
Il botta e risposta resta tuttora accesissimo e nessun commento, alla serata di lunedì, è stato rimosso. La rivalità già fra Izzo e i tifosi del Palermo, tra l’altro, è già nota: il difensore, infatti, in passato aveva già avuto scambi infuocati con alcuni sostenitori rosanero. Sono però le parole su Pippo Inzaghi ad accendere ulteriormente gli animi: “In campo si può essere avversari, mai maleducati. L’insulto all’allenatore del Palermo qualifica chi lo pronuncia, non chi lo riceve” ha scritto un altro utente.