Il 3-1 di San Siro a favore dell'Inter scatena Vincenzo Italiano, durissimo con il suo Bologna dopo le gioie e le vittorie degli ultimi mesi.
Bologna battuto e dominato dall’Inter a San Siro, ma l’aspetto del posticipo di domenica che meno è piaciuto a Vincenzo Italiano è l’arrendevolezza mostrata dalla sua squadra. Che pure recentemente si era trasformata in una sorta di bestia nera per la Beneamata. Il 3-1 contro gli uomini di Cristian Chivu, tuttavia, porta dietro di sé ragioni che il tecnico felsineo ritiene chiare. E che, a suo giudizio, nascono da lontano. Addirittura da alcune delle recenti e prestigiose vittorie raccolte dalla sua squadra.
In particolare, ai microfoni di ‘DAZN’, Italiano è tornato sul successo del suo Bologna in Europa League datato 11 dicembre: quello sul campo del Celta Vigo. “Quella sera mi sono sentito molto bene – ha ammesso il tecnico rossoblù -. Mi sentivo davvero un allenatore con un entusiasmo e una fiducia enormi in quello che stavamo facendo. Forse però ci siamo sentiti un po’ bellini, e sopra la nostra dimensione. Ora non possiamo permetterci di sperperare tutto ciò che di buono abbiamo fatto fino a questo punto”.
Italiano ha quindi una spiegazione sulla serata storta del suo Bologna a San Siro: “Abbiamo dato troppo poco, sotto tutti i punti di vista – la sua analisi -. L’Inter ha vinto, perché ha potuto approfittare della nostra non prestazione. Dobbiamo certamente dare qualcosa di più, non è possibile che abbiamo smarrito tutto. Dobbiamo mantenere la calma, ma prestazioni del genere aprono inevitabilmente le porte ad avversarie del genere. Noi giocavamo contro una grande squadra, che appunto ne ha approfittato”.
In più altri aspetti della partita, che Italiano proprio non ha gradito. “La questione oggi è stata collettiva – ha aggiunto il tecnico del Bologna -. Non siamo mai arrivati sulle seconde palle e non siamo riusciti a vincere nessun contrasto. Nelle altre partite non avevamo mai concesso così tanto, eravamo tra le migliori difese della Serie A. Ultimamente è mancata un po’ di attenzione, dobbiamo tornare a percepire diversamente i pericoli”.
Italiano ha quindi inquadrato ciò che potrà aiutare il suo Bologna a risollevarsi: “Avremo qualche uomo che tornerà ad aiutarci, come Freuler. Tutti però ci dobbiamo sforzare per tornare quelli che siamo stati fino a venti giorni fa. Perché contro l’Inter non ci siamo stati mai, dall’inizio alla fine della partita. E tutti quanti dobbiamo dare qualcosa in più, in termini di soluzioni”.