Luciano Spalletti si inchina davanti alla Dea ma ha un rammarico

Articolo di Andrea Gussoni

"Loro sono stati più bravi nei momenti decisivi della partita, e quando il risultato è un 3-0 diventa inutile inseguire le situazioni"

Luciano Spalletti si è inchinato all’Atalanta, capace di eliminare la sua Juve dalla Coppa Italia: “Loro sono stati più bravi nei momenti decisivi della partita, e quando il risultato è un 3-0 diventa inutile inseguire le situazioni. I complimenti vanno alla squadra di Palladino: è organizzata, gioca un buon calcio ed è costruita con logica. Cosa è mancato alla Juve stasera? Nelle scelte determinanti, nei momenti in cui la partita si fa vera, bisogna essere lucidi e veloci. Noi abbiamo preso decisioni, ma tutte sbagliate, mentre loro hanno fatto quelle giuste”.

“Quanto devono crescere i giocatori che giocano meno? Il livello del gioco dipende sempre da tutto il gruppo: da come si allenano, da come pensano e ragionano – ha aggiunto il tecnico bianconero su Italia 1 -. Ogni squadra ha dei difetti, e anche noi li abbiamo, ma l’importante è riconoscere i momenti chiave della partita, essere più precisi e consapevoli. Stasera, se ci si concentra solo su episodi, il risultato 3-0 falserebbe l’analisi complessiva. Tra di noi discuteremo di tutto con serenità: i ragazzi si sono impegnati e hanno disputato una buona partita.

Spalletti ha un rammarico: “Non mi è piaciuto, però, il momento in cui ci siamo disuniti: abbiamo perso ordine cercando di rimediare a giro, senza più la logica con cui eravamo riusciti a creare spazi e opportunità. Se avessimo gestito meglio alcune situazioni, ad esempio l’1-0 o quei 4-5 palloni persi, le scelte sbagliate ci hanno impedito di sfruttare due contro uno o di servire l’uomo libero. Manca lucidità nel riconoscere le situazioni giuste e nel fare la scelta determinante nel momento giusto”.

Chiosa sul rigore di Bremer: “È rigore, perché tocca la palla con la mano. Ma a me interessano altri aspetti: il mio lavoro è aiutare i giocatori a riconoscere i loro reali comportamenti, evitando che piccole situazioni compromettano la partita”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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