Milan-Lazio, l’ex arbitro demolisce Collu

Articolo di Luca Giorgetti

"Ci sono due errori: il fallo di mano non c'è e neanche il fallo precedente" sostiene Calvarese.

L’agitato finale della partita che sabato sera ha messo di fronte il Milan alla Lazio allo stadio ‘Meazza’ ha dato il ‘la’ a una serie gigantesca di commenti non soltanto in televisione ma anche e soprattutto sui social, dove hanno tenuto a dire la propria – con toni a volte pacati e altri sull’isterico – tifosi, gente comune e naturalmente addetti ai lavori. Sulla decisione presa dall’arbitro Collu, che ha scelto di non assegnare un calcio di rigore agli ospiti, si è espresso anche l’ex giacchetta nera Gianpaolo Calvarese, apparso molto chiaro nello stroncare l’operato del trentacinquenne cagliaritano.

“Secondo la review del VAR, il braccio sarebbe fuori sagoma e quindi punibile – il pensiero del teramano -. Ma nello stesso announcement si dice anche che poco prima c’era un fallo di Marušić su Pavlović. Andiamo con ordine: quello di Pavlović non è mai fallo di mano. Il serbo è in marcatura, tiene l’uomo in un corpo a corpo naturale, non va a cercare il pallone con il braccio. Secondo: Marušić non commette alcun fallo, non c’è alcuna trattenuta, nessuna spinta, il contrasto è regolare. Quindi secondo me ci sono due errori: il fallo di mano non c’è e neanche il fallo precedente. Una situazione semplice, resa piuttosto complicata”.

La mancata assegnazione del penalty ai biancocelesti dopo il tocco di gomito di Pavlovic in area di rigore rossonera (rivisto al VAR dall’arbitro Collu che ha ravvisato, in precedenza, un fallo di Marusic) continua a far discutere e anche domenica i social sono presi d’assalto. Una cosa è comunque chiara ed evidente: la Lazio si è sentita defraudata, tanto che, nel post match, il presidente Claudio Lotito ha optato per il silenzio stampa. L’unica comunicazione ufficiale è arrivata tramite un post della stessa società biancoceleste in cui è chiaro il pensiero della Lazio su quanto visto a San Siro.

Il direttore sportivo Angelo Fabiani ai microfoni di DAZN ha parlato di mercato prima dell’inizio della sfida contro il Milan. “Insigne va inquadrato in una logica degli over, anche in base alle ultime normative FIGC. Bisogna fare delle valutazioni, mercato facendo vediamo quali sono gli spazi di manovra, sono tante le tematiche da tener presente – ha detto -. Premesso che il calcio si fa con i soldi e con le idee, il presidente ci ha rassicurato sulla questione delle uscite – ha continuato il ds -. Cercheremo di trattenere i pezzi migliori, altrimenti andremo in controtendenza a quello che abbiamo sempre detto. Non è stato facile fare a meno di Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Immobile. C’è tanto da lavorare”.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

TG SPORT

Articoli correlati