L’ex capitano nerazzurro ha poi sottolineato l’affetto trasversale che Beccalossi seppe conquistare nel mondo del calcio
Intervenuto a Sky Sport 24, Beppe Bergomi ha voluto ricordare Evaristo Beccalossi, scomparso a 69 anni, con cui condivise lo spogliatoio dell’Inter tra il 1980 e il 1984: “Era uno che accoglieva i più giovani sempre con il sorriso e trovava sempre la parola giusta”, ha raccontato Bergomi. “In campo, poi, era un autentico genio del calcio, dotato di un talento straordinario. La continuità forse non era la sua qualità principale, ma con il suo estro ha fatto innamorare generazioni di tifosi interisti e non solo”.
L’ex capitano nerazzurro ha poi sottolineato l’affetto trasversale che Beccalossi seppe conquistare nel mondo del calcio: “Nella chat dei Campioni del Mondo del 1982 sono arrivati messaggi splendidi da Gentile, Tardelli e Bruno Conti. Anche gli avversari volevano bene a un giocatore come Evaristo Beccalossi”.
Parole di dolore sono arrivate anche da Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, suo compagno di squadra e partner d’attacco nello scudetto del 1980, raggiunto dal Corriere della Sera in Kuwait: “Il vero morto sono io, sono in Kuwait e sto cercando voli per tornare”. Un sfogo che la dice lunga su quanto profondo fosse il legame tra i due.
Altrettanto commosso il ricordo di Giampiero Marini, altro protagonista di quella stagione trionfale: “Evaristo era un carissimo amico, ci ritrovavamo spesso con altri ex Inter a cena e lui, più di tutti, portava allegria. Ci mancherà tantissimo. Ho avuto il privilegio di essere suo compagno di squadra ed è stato un calciatore apprezzato tantissimo anche dalla tifoseria. Con lui, in campo, ho passato degli anni magnifici. Oggi è difficile trovare dei calciatori così, con quella classe e quella fantasia. Era nato per giocare, portava gioia”.