Addio a Evaristo Beccalossi: Inter e calcio italiano in lutto

Articolo di Martino Davidi

E' scomparsa a 69 anni la storica bandiera nerazzurra: con il Biscione vinse lo scudetto del 1980

L’Inter e il calcio italiano piangono la scomparsa di Evaristo Beccalossi, storica bandiera della squadra nerazzurra. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare nel Biscione esordì e giocò anche nella squadra della sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio.

Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove Beccalossi era ricoverato.

Nelle sue sei stagioni da giocatore dell’Inter, Beccalossi ha giocato 217 partite, segnando 37 reti. Con i nerazzurri ha vinto lo scudetto del 1980, da protagonista assoluto, e due Coppe Italia nel 1982 e nel 1985. Fantasista molto dotato tecnicamente, fu soprannominato “Dribblossi” da Gianni Brera. In Azzurro Beccalossi ha disputato tre partite con la Nazionale Under 21 e ha giocato quattro match anche nell’Italia Olimpica.

Lasciata l’Inter nel 1984, ha concluso la sua carriera giocando con le maglie di Sampdoria, Monza, Brescia, Barletta e poi nei dilettanti a Pordenone e Breno. Dopo il ritiro Beccalossi è stato dirigente sportivo per diversi anni e commentatore tv a Telelombardia, Italia 1, 7 Gold e Sportitalia.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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