Chi è Matteo Lavelli, il gioiello classe 2006 che ha esordito con l’Inter

Articolo di Andrea Gussoni

Già inserito nel giro delle Nazionali giovanili, ha ricevuto da Chivu la meritata occasione tra i grandi come premio

Nei minuti finali della sfida contro il Bologna c’è stato tempo per un esordio che potrebbe anche rivelarsi un giorno come storico. L’abbraccio con Thuram al momento del cambio e l’applauso caloroso di San Siro hanno fatto da cornice a una serata indimenticabile per Matteo Lavelli. Il giovane attaccante classe 2006, protagonista di un’ottima stagione con l’Inter U23, ha così vissuto l’emozione del suo debutto in Serie A sotto gli occhi dei tifosi nerazzurri.

Centravanti dal fisico imponente, figlio di un ex calciatore (e il fratello milita nella Pro Sesto), Lavelli è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, si è messo in evidenza soprattutto tra Under 18 e Primavera per la sua continuità realizzativa e la presenza in area di rigore. Già inserito nel giro delle Nazionali giovanili, ha ricevuto da Chivu la meritata occasione tra i grandi come premio per l’eccellente rendimento stagionale.

Soprannominato “il Pocho”, complice l’assonanza del suo cognome con quella dell’ex Napoli Lavezzi, Lavelli ha inoltre rinnovato lo scorso febbraio il proprio contratto con l’Inter, legandosi al club con un accordo pluriennale valido almeno fino a giugno 2029 “Me la sono goduta al massimo. Da interista, questo è lo stadio più bello del mondo – ha dichiarato a Inter TV –. Non è stato facile, è stata un’esperienza nuova e devi cercare di adattarti il più velocemente possibile. Chivu mi ha detto semplicemente di fare quello che so fare. A chi mi ispiro? A tutti gli attaccanti dell’Inter: da ognuno posso imparare qualcosa”.

Zielinski, autore del primo gol dell’Inter contro il Bologna, si è soffermato a lungo ai microfoni di ‘Sky Sport‘. “Mister Chivu ci dà tanta libertà – ha spiegato il centrocampista polacco -. Io sicuramente preferisco giocare da mezzala, ma ultimamente mi sta facendo giocare da regista e mi trovo bene”.

“Quando avrò bisogno di me in quella posizione, io sarò sempre pronto. Da quando è arrivato mi sento più libero, ho fiducia e voglia di divertirmi. E questo mi ha permesso di dare il mio meglio, anche se devo comunque migliorare sempre”, ha concluso l’ex Napoli.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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