Caso Lukaku, il Napoli prende ufficialmente posizione e annuncia provvedimenti

Articolo di Francesco Lucivero

Il mancato rientro dell'attaccante a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti è, di fatto, l'ultima goccia.

Dopo il tam tam degli ultimi giorni, il caso Lukaku deflagra ufficialmente nella giornata di martedì: il Napoli, infatti, ha preso ufficialmente posizione nei riguardi del calciatore e, più in generale, della situazione e, tramite un comunicato stampa, ha annunciato di riservarsi tutti i diritti di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del belga, che non ha ancora fatto ritorno a Castel Volturno nonostante le indicazioni della società fossero ormai chiare.

“SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti – si legge sui canali ufficiali del club partenopeo, che ha ricominciato oggi ad allenarsi pur senza i nazionali impegnati fra amichevoli e gare di qualificazione ai Mondiali 2026 -. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”.

Lukaku, a causa di un infortunio patito la scorsa estate in amichevole, ha saltato gran parte della stagione, facendo ritorno in campo soltanto il 25 gennaio scorso (12 minuti in campo contro la Juventus) e raccogliendo, in sei apparizioni, appena 69 minuti complessivi, pur realizzando un gol, tra l’altro decisivo, nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona dello scorso 28 febbraio. Dopo essere rimasto per tutti i novante minuti in panchina contro Lecce e Cagliari, Lukaku era tornato in Belgio, ufficialmente per riprendere la riabilitazione.

Il Napoli, però, lo aveva più di una volta richiamato in Italia, senza che però l’attaccante classe 1993 rispondesse ai vari solleciti da parte del club, l’ultimo dei quali con scadenza alla data di martedì 31 marzo. Anche il connazionale Kevin De Bruyne, dal ritiro dei Diavoli Rossi, ha commentato la situazione: “Abbiamo seguito percorsi diversi dopo gli infortuni, io ho completato tutto in Belgio, Romelu metà ad Anversa e metà a Napoli. Con due visioni differenti è difficile lavorare insieme: ci sono stati disaccordi, e questo non è ideale per tornare al meglio”.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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