Le difficoltà in attacco dei bianconeri sono evidenti, mentre le punte cedute in estate si scatenano
La Juventus ha mostrato anche a Cagliari tutte le sue difficoltà in attacco. La formazione di Luciano Spalletti ha comandato la partita ma non è riuscita a concretizzare le occasioni avute, ed ha lasciato la Sardegna con un pareggio amaro. Randal Kolo Muani e Nick Woltemade hanno sprecato almeno quattro nitide palle gol, facendo infuriare in panchina l’allenatore toscano, che nel dopo gara ha avuto diversi episodi di nervosismo.
La Vecchia Signora ha tirato verso la porta dei sardi ben 22 volte contro 4, segnando appena una rete. Dall’inizio dell’anno Kolo Muani ha realizzato solo un gol in campionato, mentre Woltemade è ancora a quota zero.
I guai in attacco sono ancora più evidenti se si guarda all’incredibile rendimento delle due punte cedute in estate, Dusan Vlahovic e Jonathan David. Entrambi sono completamente rinati dopo l’amaro periodo bianconero: l’attaccante serbo ha segnato 6 reti in 5 partite con il Besiktas di Italiano, con una media realizzativa di una rete ogni 62 minuti.
Partito da Torino da svincolato, Vlahovic si è preso la rivincita in Turchia. “Non so perché alla Juve non trovasse più posto, io ho avuto ottimi giocatori in attacco, ma uno come lui mi fa vedere qualcosa di diverso”, ha dichiarato l’allenatore dei turchi Vincenzo Italiano.
L’altro grande esubero bianconero, Jonathan David, sta facendo la differenza nell’Atletico Madrid di Diego Simeone. L’attaccante canadese ha segnato tre gol in quattro partite con i colchoneros, ed è stato lodato dal suo tecnico: “Quando è arrivato, gli abbiamo detto che non volevamo quello della Juventus, ma quello che in Francia aveva fatto così bene da arrivare a giocare nella Juventus. Ha qualcosa nel suo gioco che non avevamo, fa un gran lavoro per la squadra a livello difensivo”, ha gongolato Simeone.