Arbitri e VAR, polemica senza fine: Lega Serie A annuncia una svolta

Articolo di Francesco Lucivero

Continuano a susseguirsi gli epidosi controversi nel massimo campionato: Ezio Simonelli spiega come intende limitare le tensioni.

A margine dell’assemblea di Lega Serie A svoltasi nella giornata di lunedì, il presidente Ezio Simonelli ha sottolineato, fra le altre cose, che si è parlato anche delle polemiche legate agli arbitraggi e agli episodi valutati con l’assistenza del Centro VAR di Lissone, che più volte in questa stagione hanno scatenato dibattiti anche accesi non solo fra gli appassionati ma anche fra gli stessi addetti ai lavori. La Lega, in tal senso, ha annunciato una serie di iniziative volte a diminuire le controversie legate alle decisioni dei direttori di gara.

“Vogliamo cercare di avere una maggior formazione possibile per gli ufficiali di gara e avremo un incontro con gli allenatori e i vertici delle Società per chiarire i punti dubbi, conoscere l’interpretazione della CAN sugli stessi ed eventualmente discuterne – ha affermato Simonelli, a conclusione della riunione svoltasi nella sede della Lega a Milano, alla presenza dei dirigenti delle venti società -. La data di questo incontro non è ancora fissata, aspetteremo il quadro completo degli impegni europei dei club per deciderla”.

Anche in questo inizio di girone di ritorno si sono segnalati diversi episodi controversi, più o meno specifici: dopo Cagliari-Juventus di sabato, ad esempio, Luciano Spalletti ha lamentato le perdite di tempo da parte dei padroni di casa negli ultimi minuti, a suo dire non opportunamente recuperate dall’arbitro; nella settimana precedente, in FiorentinaMilan i viola avevano ampiamente contestato il gol del pari di Nkunku, per un presunto fallo all’inizio dell’azione che avrebbe poi portato alla rete del francese.

L’introduzione del VAR, risalente alla stagione 2017-2018, non è dunque ancora riuscita a eliminare le controversie. La tecnologia interviene su fuorigioco, falli di mano e situazioni da rigore, ma resta ampia la quota di episodi soggetti a interpretazione. Le decisioni di campo continuano quindi a generare discussioni, soprattutto nei casi in cui il VAR non interviene o conferma la scelta dell’arbitro.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’uniformità delle decisioni: club e allenatori chiedono da tempo criteri più chiari e applicati in modo costante, soprattutto nelle situazioni di contatto e nelle valutazioni soggettive. La Lega punta ora a rafforzare il dialogo con la CAN e a migliorare i processi di comunicazione, nella convinzione che questo tipo di lavoro possa contribuire a ridurre le tensioni.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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