L'attaccante argentino ha vissuto una serata difficile in MLS: era titolare per la prima volta dalla morte del padre Jorge
Maledizione dei rigori per Lionel Messi: il fuoriclasse argentino ha sbagliato il suo terzo tiro dal dischetto consecutivo nella partita di MLS tra Nashville e Inter Miami. La squadra della Florida è stata sbaragliata per 4-1 e la Pulce è stata protagonista in negativo, fallendo di nuovo dagli undici metri.
Si è trattato del terzo errore consecutivo di Messi, che aveva sbagliato entrambi i penalty con la maglia dell’Argentina ai Mondiali 2026, uno con l’Austria nella fase a gironi e uno ai sedicesimi con l’Egitto. Per quanto riguarda la MLS, si tratta del primo errore di Messi da settembre 2025.
L’Inter Miami ha perso 4-1, affondata dalle reti di Najar, Mukhtar (doppietta) e Sam Surridge. Messi, a parte l’assist per l’inutile rete di Segovia, non è riuscito a mettersi in luce ed è apparso molto frustrato durante il match. L’ex Barcellona ha protestato più volte con l’arbitro ed è stato anche ammonito, mentre nel secondo tempo si è visto annullare un gol per fuorigioco. Messi era titolare per la prima volta dalla scomparsa del padre Jorge.
Dopo sei partite senza sconfitte in campionato, i vincitori della MLS Cup della scorsa stagione erano scesi in campo consapevoli che una vittoria li avrebbe portati in testa alla classifica della Eastern Conference: invece ora il Nashville ha un vantaggio di cinque punti, con ancora 15 partite di regular season da disputare. Queste le parole del tecnico Guillermo Hoyos dopo la sconfitta: “Una sconfitta non ci fa perdere di vista i nostri traguardi; al contrario, punteremo più in alto, continueremo a crescere e a sviluppare la squadra”.
Il padre di Messi, Jorge, è scomparso l’8 agosto scorso all’età di 68 anni in un ospedale di Rosario, in Argentina, dove era ricoverato da tempo per una lunga malattia. Figura fondamentale nella vita e nella carriera del campione, Jorge era stato il suo primo procuratore, accompagnandolo fin dalle giovanili dei Newell’s Old Boys fino al grande salto al Barcellona, gestendo poi tutti gli accordi commerciali nei successivi trasferimenti al PSG e all’Inter Miami, sempre mantenendo un basso profilo mediatico.