Il Real Villasanta riparte come aveva finito: vincendo

Articolo di Mauro Corno

I ragazzi di Ciccio Levati piegano la Tribe in Supercoppa: il verdetto ai calci di rigore.

Ci sono voluti i calci di rigore per assegnare la Supercoppa Uisp che ha messo di fronte la Tribe, campione in carica, e il Real Villasanta, trionfatore in Coppa di Lega solo qualche mese fa. A spuntarla sono stati proprio i ragazzi di Ciccio Levati, giunto ormai alla sua cinquantaseiesima stagione sulla panchina biancoverde: neanche Elisabetta II è durata così tanto ma, va detto, non aveva di certo vinto tre scudetti.

Gara molto combattuta quella che si è vista sul campo neutro di Monza davanti a circa duecentocinquanta spettatori, in gran parte giunti da Villasanta con auto, moto e mezzi di fortuna: alcuni di loro sono stati costretti a parcheggiare a Brugherio vista l’enorme affluenza. Tra gli assenti ingiustificati la vecchia gloria Giovanni Bestetti, che pare sia in Oman per il fine settimana. Presenti però, tra gli altri, Nunzio, che si è seduto di fianco al capo-tifoso Carlo Rolla e un Jalisse che esibiva un grazioso tucano sulla maglietta.

Il campo piuttosto sconnesso non ha favorito il bel gioco, ma anche il caldo ha fatto la sua parte e sono state poche le occasioni: nel primo tempo una traversa per parte, nella ripresa il Real ci ha provato un po’ di più ma lo 0-0 del triplice fischio è parso tutto sommato giusto. Dal dischetto quattro su cinque per i vincitori e due esecuzioni sbagliate da parte degli avversari: un pallone, colpito con inaudita violenza da un rossoblù, nel momento in cui stiamo scrivendo non è ancora stato ritrovato nella vegetazione circostante, l’altro è stato parato con sicurezza dal portiere ed è stato quello che, non varcando la linea fatale, ha deciso la sfida.

Il gruppo, felice per il nuovo trofeo messo in bacheca, lo ha dedicato al presidentissimo Sersi Marco Palazzi.

Da oltre vent’anni Editor-in-Chief di Sportal.it si è laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano con una tesi su Georges Simenon. Ha scritto due libri su calciatori e allenatori italiani all’estero ("Ai confini dell’impero" e "Nuovi confini dell’Impero") e, nel 2026, "I social prima dei social". Da bimbo era certo che avrebbe giocato in serie A ma già in Seconda Categoria faticava.

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