Ripescaggio Italia ai Mondiali, il nuovo ct Azzurro ha già voltato pagina

Articolo di Andrea Gussoni

“Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi, sono partiti dall’Under 15 per arrivare alla Nazionale maggiore".

“Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano”. Alla vigilia dell’amichevole con il Lussemburgo, il primo pensiero di Silvio Baldini è rivolto ai tanti giovani che domani potrebbero esordire con la maglia della Nazionale maggiore, in attesa di un ripescaggio che sembra ormai quasi impossibile. “Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi, sono partiti dall’Under 15 per arrivare alla Nazionale maggiore. Vogliamo far vedere che questi ragazzi hanno avuto una maturazione in questo percorso”, sottolinea il tecnico, chiamato a guidare gli Azzurri ad interim in attesa della nomina del nuovo ct.

Baldini ammette di vivere questo momento con un’emozione forse persino maggiore rispetto a quella dei suoi giocatori. “Sento questa grande gioia di rappresentare la nostra gente. La cosa che mi interessa è che i ragazzi abbiano l’orgoglio di sentirsi la maglia addosso, ma soprattutto il coraggio e la libertà di esprimere quello che sono senza paura”.

Un’emozione che, racconta, è maturata ben prima dell’arrivo a Coverciano. “L’emozione c’è stata prima di arrivare a Coverciano. È stato quel mese in cui mi è stato detto che avrei fatto queste partite e in quell’attesa mi sono sentito veramente emozionato. Poi una volta messo piede a Coverciano… Ora dobbiamo giocare, inutile farci prendere dalle emozioni. Dobbiamo cercare di far bene e basta”.

Il commissario tecnico punta sul nucleo storico della sua Under 21, convinto che molti di questi ragazzi possano rappresentare l’ossatura del prossimo ciclo azzurro. “I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo”, spiega, soffermandosi poi sull’inserimento dei giocatori più esperti. “Siamo rimasti veramente sorpresi dall’atteggiamento di Donnarumma, ma anche di Pio Esposito, che si sono messi a disposizione. E la cosa strana è che hanno ringraziato il gruppo di essere stati accettati con entusiasmo. Dovrebbe essere l’opposto”.

Proprio l’umiltà mostrata dai nuovi arrivati ha colpito particolarmente Baldini. “Vedere questi ragazzi così umili e così attaccati alla maglia della Nazionale e soprattutto cercare di essere aiuto agli altri, mettendosi allo stesso livello, e che poi ringraziano per essere stati accettati… Non si sono sentiti più bravi ma si sono sentiti allo stesso livello”.

La sfida con il Lussemburgo rappresenterà anche l’occasione per molti giovani di rompere il ghiaccio in azzurro. “Questi sono giocatori bravissimi che già giocano in Serie A e sono giocatori nel momento in cui possono esplodere come è successo a Palestra e Pisilli. Sono pronti ad arrivare nel grande calcio come è successo a questi ragazzi”.

Infine, alla domanda su chi vorrebbe dedicare questa sua prima esperienza da ct della Nazionale, Baldini si lascia andare a una risposta inattesa e carica di sentimento. “Non a una persona, ma al cane dei miei figli, in particolare di mia figlia. Era un pastore maremmano”. Poi una riflessione che racchiude il senso più profondo del suo modo di vivere il calcio e la vita: “Le emozioni? Sono quelle che ti danno un senso alla vita, danno un senso alla tua parte spirituale anche per essere una persona migliore. Se tu non vivi di emozioni che persona sei? Senza emozioni non esisti”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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