Moratti scatenato: “Bastoni si faccia benedire, Gattuso non ce la fa”

Articolo di Martino Davidi

L'ex presidente dell'Inter ha commentato aspro la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali

L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha commentato aspro a Tuttomercatoweb la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali: “È un disastro, si è avverato tutto quello che si poteva immaginare per scaramanzia. Abbiamo una Nazionale che non è all’altezza dei suoi doveri. Se Gattuso vuole rimanere, certamente, ma a fare cosa? Per ricostruire serve qualcosa di molto più profondo, attento, studiato”.

Insulti e minacce nei riguardi di Alessandro Bastoni e della moglie

Gli Azzurri sono stati battuti dalla Bosnia ai calci di rigore e il calcio italiano è all’ennesimo anno zero. Il prossimo tentativo sarà solo nel 2030, 16 anni dopo gli ultimi Mondiali disputati dalla Nazionale. Secondo Moratti, Gattuso difficilmente resterà: “Si è già preso una responsabilità più grande di lui. Assumersela ancora forse non ne vale la pena. Tutti quelli che sono lì devono pensare che hanno preso responsabilità più grandi di loro, da Gravina in giù”.

“Quando uno non ce la fa, non ce la fa – ha parlato chiaro Moratti -. Hai fatto un tentativo, ci scommetti tutto: se va male va male. Se si mettono nei panni della gente che ci sta male, ci mettono un secondo a capire che devono andare via”.

Moratti ha fatto una battuta su Alessandro Bastoni, espulso durante la partita. Il difensore dell’Inter sta vivendo un periodo nero, dalla simulazione con la Juve, ai fischi negli stadi, e ora questo: “È un momento in cui deve farsi benedire, con tutto quello che gli succede”.

L’atmosfera della Nazionale: “Beh, già le facce lunghe con cui si preparavano la dicevano lunga. Parlavano di clima gioioso, ma non si vedeva. La Nazionale tocca tutti, non c’è da meravigliarsi o offendersi se la gente chiede di farsi da parte, se uno non è stato all’altezza di quello che doveva fare. Penso che bisogna mettersi seriamente a pensare a qualcosa di durevole, e nello stesso tempo valutare anche di fare qualcosa di più serio per far crescere i giovani. Tutti lo dicono e nessuno lo fa”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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