"Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive", spiega sul sito federale.
La Nazionale italiana perde il suo Capo delegazione. Nella serata di mercoledì Diana Bianchedi ha rassegnato le sue dimissioni dal ruolo che aveva assunto lo scorso 9 agosto. Schermitrice di grande successo, che regalò nel corso della carriera a sé stessa e all’Italia due ori olimpici e 5 mondiali nel fioretto a squadre, Diana Bianchedi ha spiegato la sua decisione in una lettera che la FIGC ha pubblicato sul proprio sito ufficiale.
“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale – ha scritto Diana Bianchedi -. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione”.
“Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”, ha concluso Diana Bianchedi.
La nomina di Bianchedi, voluta dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, era stata presentata fin dall’inizio come una vera e propria “rivoluzione culturale”. Lo stesso numero uno del calcio italiano aveva spiegato alla ‘Gazzetta dello Sport’ le ragioni della scelta: “Il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni”. Una figura, insomma, pensata per rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi.
Classe 1969, Diana Bianchedi è una delle personalità più complete del panorama sportivo italiano. Oltre ai successi agonistici nella scherma — due ori olimpici conquistati a Barcellona 1992 e Sydney 2000, cinque titoli mondiali e due europei, con un posto guadagnato nella Hall of Fame della scherma mondiale — ha costruito nel tempo una solida carriera dirigenziale. Laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina dello sport, ha ricoperto incarichi di rilievo in FIGC e UEFA, ed è stata tra i protagonisti della candidatura vincente di Milano-Cortina per i Giochi Invernali del 2026, entrando poi a far parte del comitato organizzatore.