Federico Dimarco: “Io sempre rispettoso” ma sui social è polemica

Articolo di Ernesto Villa

Il difensore Azzurro è al centro di un grande dibattito che sta animando i tifosi.

Al termine della partita tra Italia e Irlanda del Nord, vinta dagli Azzurri per 2-0 grazie ai gol di Sandro Tonali e Moise Kean, le telecamere hanno inquadrato alcuni calciatori italiani che esultavano per il passaggio del turno della Bosnia-Erzegovina contro il Galles. Tra questi giocatori ci sono Pio Esposito e Federico Dimarco.

Il video è diventato virale sui social, facendo infuriare tanti tifosi bosniaci, pronti a vendicarsi martedì prossimo. “Guardate che mancanza di rispetto ed arroganza da parte dell’Italia. Stavano celebrando dopo che abbiamo vinto ai rigori. Ne terremo conto a Zenica!”, ha twittato uno degli account più popolari del calcio bosniaco.

Sabato Federico Dimarco si è presentato in conferenza stampa per provare a spiegare il gesto: “Ho deciso di venire a parlare perché ci tenevo a dire una cosa molto importante: io ho sempre avuto un profondo rispetto per qualsiasi club e qualsiasi nazionale. Il nostro è stato un semplice gesto di istinto, davanti ai calci di rigore come tra amici: il mio è quello di altri miei compagni. Subito dopo mi sono messaggiato con Edin (Dzeko, ndr), siamo in ottimi rapporti, abbiamo giocato insieme e ci siamo visti anche in vacanza: gli ho fatto i complimenti, lui li ha fatti a me e mi ha detto che vinca il migliore.”.

Le parole del difensore Azzurro hanno però alimentato la polemica e sui social tantissimi tifosi dell’Hellas Verona hanno rispolverato il brutto gesto di Dimarco nei confronti di Henry a gennaio 2024. Il centravanti francese aveva sbagliato un calcio di rigore negli ultimi secondi di gara e il difensore nerazzurro gli aveva esultato in faccia. “Mi confermate che è lo stesso che ha detto di rispettare qualsiasi club?” ha scritto un tifoso del club scaligero su X, al quale ha fatto eco un altro: “Ma quale rispetto?! Si è già dimenticato di aver esultato davanti ad un giocatore che aveva appena sbagliato un rigore?”.

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Bergamo, collabora con Sportal.it dal 2018 coordinando il lavoro sui social e non disdegnando le trasferte. È tra i fondatori di un'associazione giovanile che organizza eventi in provincia di Milano. Ha gusti musicali discutibili.

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