Alexander Isak, Viktor Gyokeres e compagni affrontano una nazionale che si affida, ancora una volta, al totem Robert Lewandowski.
A sei mesi di distanza dal 3-2 che aveva promosso la Svezia ai Mondiali proprio a danno della Polonia, le due nazionali si ritrovano nella seconda giornata di Nations League (Gruppo 4, League B), alla ricerca di tre punti che possono già essere molto importanti non solo in ottica promozione, ma anche per il ranking che permette di rientrare in corsa per gli Europei in caso di flop alle prossime qualificazioni, proprio come era successo agli svedesi in occasione delle qualificazioni ai Mondiali 2026.
In Nordamerica la Svezia aveva superato i gironi non senza mostrare qualche crepa: dopo aver battuto per 5-1 la modesta Tunisia, Alexander Isak e compagni erano infatti crollati con lo stesso punteggio al cospetto dell’Olanda, pareggiando poi per 1-1 con il Giappone. Ai sedicesimi l’ostacolo Francia si era rivelato troppo grande da superare: 3-0 il risultato finale, con doppietta di Mbappé inframezzata dal gol di Barcola. In Nations League l’esordio è stato positivo: 2-1 alla Romania con reti di Isak e Gyokeres (Man per il momentaneo pari rumeno).
La Polonia, scioccata dalla sconfitta con gli svedesi nello spareggio di fine marzo, non ha da allora ancora vinto una partita: 0-2 in casa con l’Ucraina il 31 maggio, 2-2 (sempre davanti al pubblico amico) con la Nigeria il 3 giugno, 0-0 ancora in casa con la Bosnia Erzegovina all’esordio nella Nations League 2026-2027. La selezione polacca sta faticando con il ricambio generazionale: il leader carismatico resta Robert Lewandowski, che resta un attaccante di altissimo livello ma ha comunque compiuto 38 anni lo scorso 21 agosto.
Probabili formazioni
SVEZIA (4-4-2): Johansson; Svensson, Starfelt, Lindelof, Stroud; Bernhardsson, Bergvall, Ayari, Nanasi; Gyokeres, Isak. Ct: Potter.
POLONIA (4-4-2): Bulka; Cash, Potulski, Bednarek, Kiwior; Skoras, Slisz, Zielinski, Kaminski; Szymanski, Lewandowski. Ct: Urban.