La stella dell'Iran manda un messaggio agli USA: "Chi ospita deve attenersi a determinati principi e regole"
Il Mondiale 2026 è sempre più vicino: l’Iran dopo l’amichevole con il Mali di giovedì in Turchia partirà alla volta del Messico, dove a Tijuana è allestito il campo base per gli allenamenti durante tutta la rassegna iridata in Nord America. Restano le minacciose ombre della guerra e dell’incognita dei visti per gli Stati Uniti a tenere sempre in bilico la partecipazione della selezione di Teheran, ma una delle stelle della squadra, l’ex Inter Mehdi Taremi, non ha nessun dubbio e fissa gli obiettivi del ‘Team Melli’.
“Il conto alla rovescia per l’inizio del più grande evento calcistico del mondo è iniziato. Quando un Paese ospita la Coppa del Mondo, deve attenersi a determinati principi e regole – ha tuonato Taremi ad Al-Jazeera -. La politica è sempre stata separata dallo sport e questo principio deve essere mantenuto. La Coppa del Mondo può essere un messaggio di pace e amicizia per tutti i popoli del mondo, perché questo torneo sportivo ha miliardi di spettatori in tutto il mondo”.
Taremi è molto fiducioso: “Il nostro dovere, come giocatori della nazionale, è quello di rendere felici le persone. Nel nostro Paese si sono verificati eventi amari, noti a tutto il mondo, che hanno rattristato il popolo iraniano. In tali circostanze, cerchiamo di rendere felici le persone con buoni risultati e prestazioni adeguate”.
L’ex Inter non crede che i giocatori resteranno influenzati da quanto sta accadendo: “Ho sempre avuto l’abitudine di concentrare tutta la mia attenzione sulle partite prima di partecipare a tornei importanti come la Coppa del Mondo e di non pensare ad altro. Spero che potremo offrire la migliore prestazione possibile e ottenere buoni risultati per il calcio iraniano e per il popolo del nostro Paese”.
Sullo sfondo di questa intricata vicenda diplomatica e sportiva aleggia il tema del ripescaggio dell’Italia, prima nazionale esclusa nel ranking FIFA tra quelle non qualificate e potenziale beneficiaria di un eventuale forfait iraniano in base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA. Una pista che, con l’ottenimento dei visti messicani e la volontà ferrea del ‘Team Melli’ di partecipare, sembra ormai definitivamente tramontata.