Ripescaggio Italia ai Mondiali, iraniani furiosi: nuova accusa durissima

Articolo di Aldo Seghedoni

"Oltre agli aspetti tecnici dovrebbero essere rispettati anche quelli umani ed etici. Nel nostro caso ciò non è avvenuto" ha tuonato il ct Amir Ghalenoei.

La nazionale di calcio iraniana è riuscita finalmente ad ottenere i visti statunitensi necessari per giocare le partite della Coppa del Mondo che inizierà tra pochissimi giorni. La situazione geopolitica e la tensione tra Washington e Tehran hanno generato molti problemi alla squadra guidata da Amir Ghalenoei che ai canali della FIFA ha lanciato una nuova durissima accusa.

“Dal punto di vista tecnico avremmo dovuto essere qui già la settimana scorsa. Con un fuso orario di 12 ore servono almeno due settimane per adattarsi. In tornei di questo livello, oltre agli aspetti tecnici, dovrebbero essere rispettati anche quelli umani ed etici. Nel nostro caso ciò non è avvenuto. Del resto, il grande popolo e il grande Paese dell’Iran si sono purtroppo abituati a questo tipo di trattamento nel corso degli ultimi decenni”.

“Vorrei sottolineare, insieme agli altri 47 commissari tecnici presenti a questo Mondiale, che una squadra chiamata a giocare tra otto giorni è rimasta nell’incertezza fino a due giorni fa – ha continuato il commissario tecnico dell’Iran -. E, ripeto, senza l’intervento della FIFA oggi non saremmo qui. Dopo che è stata chiarita la situazione relativa ai giocatori e allo staff tecnico, il nostro staff dirigenziale, il direttore esecutivo e il responsabile dei media non hanno comunque ricevuto l’autorizzazione a partecipare al torneo. Mi chiedo: che tipo di comportamento è questo? Spero che questa situazione venga corretta e che in futuro non si ripetano episodi simili”.

“Questa delegazione porta con sé due importanti messaggi per il mondo: il primo riguarda la sofferenza, l’umanità, l’orgoglio e la forza del grande popolo iraniano; il secondo è di carattere tecnico-sportivo e auspichiamo di rappresentare al meglio il nostro Paese anche sotto questo aspetto. Ringrazio nuovamente la FIFA, ma desidero che sia chiaro che siamo amareggiati per quanto accaduto. In passato non si sono verificati episodi di questo genere e speriamo che non accadano a nessuna squadra nemmeno nei prossimi Mondiali”.

L’avventura di Mehdi Taremi e compagni alla Coppa del Mondo inizierà martedì 16 giugno con la sfida contro la Nuova Zelanda, poi il 21 sfideranno il Belgio e il 27 l’Egitto.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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