Mondiali 2026, allerta morbillo: impennata di casi, “rischio focolaio”

Articolo di Martino Davidi

L'Organizzazione Panamericana della Sanità ha lanciato un'allerta

L’Organizzazione Panamericana della Sanità ha lanciato un’allerta morbillo in concomitanza dei Mondiali di calcio 2026 che stanno per partire in Canada, Stati Uniti e Messico. Secondo l’organizzazione “l’aumento della trasmissione del morbillo combinato con l’intenso traffico internazionale crea le condizioni ideali per una rapida diffusione del virus”.

Gli esperti temono che i Mondiali di calcio possano trasformarsi in un focolaio di malattie, a causa di un’epidemia di morbillo negli Stati Uniti che rischia di essere la più grave degli ultimi decenni. Sono attesi milioni di tifosi pronti a viaggiare verso e attraverso il Nord America per seguire il torneo, che si svolgerà in 16 città tra Canada, Messico e Stati Uniti tra giugno e luglio. Il focolaio di morbillo negli USA potrebbe esporre i fan delle varie nazionali al rischio di contrarre l’infezione e portarla nei propri Paesi o di ammalarsi durante il viaggio.

L’Organizzazione Panamericana della Sanità ha invitato le autorità a rafforzare i controlli, individuare le zone a maggior rischio e garantire ai viaggiatori informazioni chiare e accesso alla vaccinazione prima dei Mondiali e di altri grandi eventi.

Negli Stati Uniti i casi di morbillo sono quasi raddoppiati rispetto all’anno scorso. Si stima inoltre che il numero reale di casi sia circa tre volte superiore a quello ufficiale. Quest’anno sono scoppiati 30 nuovi focolai negli USA, e il 93% dei casi confermati è legato a questi cluster. Gli Stati più colpiti sono la Florida (141 casi), la South Carolina (669), il Texas (182) e lo Utah (486).La situazione in Texas è particolarmente preoccupante perché ospiterà 16 partite dei Mondiali, più di qualsiasi altro Stato.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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