Mondiali 2026, Norvegia agli ottavi col brivido: Haaland schianta la Costa d’Avorio

Articolo di Marco Enzo Venturini

A Dallas finisce 2-1, con gol decisivo di Haaland all'86' e paratissima su Diallo a tempo scaduto: agli ottavi la Norvegia troverà il Brasile.

La Norvegia si prende gli ottavi di finale dei Mondiali 2026, dove affronterà il Brasile di Carlo Ancelotti, ma lo fa con il brivido. Serve infatti un guizzo a fine partita di Erling Haaland per avere la meglio sulla Costa d’Avorio, che perde 2-1 anche grazie a un miracolo a tempo scaduto del portiere avversario Nyland su Amad Diallo, autore peraltro del momentaneo pareggio dopo l’iniziale vantaggio di Antonio Nusa.

A Dallas si affrontano due delle squadre che più hanno impressionato nel corso dei Mondiali di calcio 2026, e il risultato è una partita palpitante ed equilibrata. Proprio la Norvegia costruisce le prime due occasioni da gol nel giro di tre minuti, ma Kossounou salva sia su Nusa che sul temutissimo Haaland. Diomande, prima ancora del 10′, dimostra però che la Costa d’Avorio abbia tutte le intenzioni di giocarsela. Diverse le iniziative da una parte e dall’altra del campo con gli Elefanti particolarmente ispirati a metà primo tempo, ma a sbloccare il risultato è al 39′ Nusa con un colpo di classe. Memorabile la sua conclusione a giro dopo aver ricevuto palla sulla corsia mancina e aver puntato la porta evitando i contrasti avversari.

Anche il secondo tempo si consuma sul filo del grande equilibrio e della voglia di vincere di entrambe le squadre. La Costa d’Avorio cerca il pareggio, ma anche la Norvegia costruisce le sue occasioni per chiudere la partita (pericolosissimo in particolare Odegaard). Dopo un grande intervento di Nyland su Pepe è quindi Amad Diallo a trovare il tanto atteso pareggio al 74′. L’ex Atalanta parte da destra, triangola con Pepe e fa sognare un intero continente. A stroncare tutto è il “solito” Haaland, che all’86’ sfrutta il filtrante di Odegaard per gelare Fofana e confezionare il passaggio del turno per gli scandinavi. Il punto esclamativo lo mette poi Nyland, prodigioso al 96′ sullo stesso Diallo.

Con questo risultato la Norvegia prosegue un percorso ai Mondiali iniziato disputando una fase a gironi di assoluto livello: dopo aver travolto l’Iraq e piegato il Senegal, gli scandinavi avevano poi ceduto alla Francia nell’ultima giornata del Gruppo I, schierando la formazione di riserva. Una sconfitta che non ha lasciato strascichi, anzi: il riposo concesso ai titolari si è rivelato prezioso proprio in vista di questo impegno contro gli Elefanti. La Costa d’Avorio, dal canto suo, aveva impressionato battendo Ecuador e Curaçao prima di cedere di misura alla Germania, confermandosi una delle selezioni africane più temibili del torneo.

Non mancano le curiosità legate ai protagonisti di questa sfida. Amad Diallo, già decisivo nel girone con il gol vittoria contro l’Ecuador, si conferma il trascinatore di una Costa d’Avorio che ha fatto innamorare i tifosi di tutto il mondo. Anche Antonio Nusa, classe 2005 in forza al Lipsia, si sta mettendo in mostra come uno dei talenti più cristallini di questi Mondiali: il suo nome, non a caso, era già circolato nei mesi scorsi in orbita Milan come possibile rinforzo per il club rossonero. Tra i protagonisti della difesa ivoriana spicca Kossounou, il difensore dell’Atalanta che nella prima frazione aveva negato il gol sia a Nusa che a Haaland con due interventi provvidenziali.

La Norvegia approda dunque agli ottavi di finale, dove ad attenderla c’è un ostacolo di primissimo piano come il Brasile di Carlo Ancelotti, che ha superato il Giappone nei sedicesimi. Per gli scandinavi si tratta di un appuntamento con la storia, con Haaland e Odegaard chiamati a trascinare la loro nazionale verso traguardi mai raggiunti prima. La partita si preannuncia come uno degli incontri più affascinanti dell’intera fase a eliminazione diretta.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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