Ligue 1 2026-2027: PSG-Lione, le probabili formazioni

Articolo di Aldo Seghedoni

Luis Enrique, in emergenza, cerca la quinta vittoria consecutiva per conquistare la vetta del campionato

Il Parco dei Principi si prepara a ospitare una sfida che vale il primato della Ligue 1. Paris Saint-Germain e Lione si affrontano lunedì sera alle 20.30, in contemporanea con la cerimonia del Pallone d’Oro 2026. Una serata che coinvolge da vicino anche il club parigino, presente con dieci giocatori tra i candidati al prestigioso riconoscimento individuale.

Le due squadre sono appaiate a quota 14 punti, con l’OL davanti grazie alla differenza reti. Il PSG arriva all’appuntamento dopo quattro vittorie consecutive in campionato e il successo per 4-2 contro il Barcellona in Champions League. La squadra di Paulo Fonseca, invece, ha perso soltanto una delle prime sette partite di Ligue 1 ma è reduce da una pesante sconfitta per 3-0 contro l’Hoffenheim in Europa League.

Il PSG dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti, tra cui quelle di Kvaratskhelia, Dembélé, Marquinhos e Nuno Mendes. Luis Enrique dovrebbe affidarsi a Ferran Torres come riferimento offensivo, con Akliouche e Doué a completare il tridente. A centrocampo sono attesi Vitinha e João Neves, mentre sulle corsie difensive dovrebbero agire Hakimi e Lucas Hernandez.

Il Lione dovrebbe rispondere con un 4-3-3, affidandosi alla velocità di Nuamah e Duranville nel reparto offensivo. Tolisso è atteso in mezzo al campo, mentre in difesa Niakhaté dovrebbe guidare il reparto. Paulo Fonseca dovrà rinunciare agli infortunati Openda, Ouédraogo, Tagliafico e Šulc, oltre a Keito Nakamura, fermato dalla squalifica.

Probabili formazioni
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Zabarnyi, Pacho, Lucas Hernandez ; Zaïre-Emery, Vitinha, João Neves; Akliouche, Ferran Torres, Doué. All. Luis Enrique
Olympique Lione (4-3-3): Greif; Athekame, Bacher, Niakhaté, Abner; Tessmann, Morton, Tolisso; Nuamah, Merah, Duranville. All. Fonseca

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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