La leggenda stronca Cristiano Ronaldo: “Basta, ha 41 anni. Ho giocato con Eusebio, mai viste cose del genere”

Articolo di Martino Davidi

Un grande ex della nazionale portoghese e del Benfica ha duramente criticato il comportamento di CR7

Il caso Cristiano Ronaldo continua a tenere banco in Portogallo. CR7, che ha lasciato in fretta e furia il ritiro della nazionale dopo essere rimasto in panchina con la Norvegia, ha pubblicato una lunga lettera in cui ha attaccato di nuovo il commissario tecnico Jorge Jesus, poi si è detto pronto a tornare.

L’atteggiamento della stella dell’Al-Nassr sta attirando diverse critiche, anche prestigiose come quelle di António Simões, leggenda del Benfica ed ex nazionale portoghese, che arrivò terzo ai Mondiali del 1966.

Ad A Bola António Simões non ha usato troppi giri di parole: “C’è la sensazione che sia un egocentrico, che pensi solo a se stesso. Ho avuto questa esperienza ai Mondiali in Sudafrica quando ho avuto l’opportunità di parlargli. E’ maturo, è un uomo, deve trovare un modo per non essere un egocentrico. Gli faremo una bellissima festa d’addio, deve capirlo”.

“Vuole ancora giocare in nazionale? Ho dei dubbi che sia ancora una risorsa. Quando hai 41 anni, devi capire che puoi essere utile in un certo momento della partita, o anche nello spogliatoio. Giocare non è tutto”.

“Jorge Jesus ha tutto il diritto di far entrare Ronaldo per un minuto o anche fargli fare 30 minuti di riscaldamento, perché è l’allenatore – ha spiegato l’ex Benfica -. Ha uno status diverso rispetto agli altri? Basta con queste sciocchezze, non alimentatele. Ho giocato con il Re chiamato Eusébio, ho vissuto nei periodi di Pelé e Maradona, non ho mai visto niente del genere. Un uomo di 41 anni che gioca a calcio… non sarebbe meglio smettere?”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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