Lionel Messi, polemiche nel giorno dell’addio all’Argentina: c’entrano i droni

Articolo di Martino Davidi

Coda velenosa dopo l'ultima partita della Pulce con la maglia dell'Argentina

Gol, emozioni, lacrime e anche polemiche nella serata dell’addio di Lionel Messi alla nazionale argentina. All’Estadio Monumental di Buenos Aires il leggendario attaccante di Rosario ha vissuto il suo ultimo atto con l’albiceleste, nella partita amichevole contro il Benin. Davanti a 85.000 persone in estasi Messi ha regalato il suo ultimo show, segnando una rete su rigore e realizzando due assist (a Otamendi e Nico Paz) per la vittoria per 3-0 contro la selezione africana.

Messi ha pianto ancora prima di arrivare allo stadio, sul pullman, e poi ancora in campo, quando ha salutato tutti al termine della sua 208esima e ultima partita con l’Argentina. Prima, durante e dopo la gara è stato un festeggiamento continuo per Messi, ma non è mancata una coda polemica: lo spettacolo di droni che ha chiuso la cerimonia.

Prima della proiezione delle immagini legate alla carriera di Messi, dei droni hanno formato il logo di Sancor Seguros, il principale gruppo assicurativo argentino e uno dei marchi associati all’evento. Lo spot ha scatenato i fischi degli spettatori dello stadio e ha provocato un putiferio sui social media, dove è diventato l’argomento di discussione principale ed è stato preso di mira da meme continui.

Le durissime critiche contro la compagnia assicurativa hanno costretto la società a chiudere la sezione commenti su Instagram e Facebook. Nel mirino durante lo spettacolo dei droni anche il presidente della Federcalcio argentina Tapia, fischiato durante l’evento. Ha provocato ironie anche un errore clamoroso: i droni hanno formato la figura di Messi che calciava il pallone con il piede destro, quando è noto che il suo piede dominante sia il sinistro.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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