Il calcio si ribella, lettera di fuoco contro la FIFA: “Fiducia tradita con l’inganno”

Articolo di Aldo Seghedoni

Uefa, Concacaf e Afc hanno rilasciato un comunicato congiunto puntando il dito contro la federazione internazionale che governa il calcio.

Nelle ultime settimane la FIFA e il suo presidente Gianni Infantino hanno ricevuto attacchi durissimi e lunedì è arrivato l’ennesimo affronto. A puntare il dito contro la federazione internazionale che governa il calcio sono state Uefa, Concacaf e Afc che hanno deciso di pubblicare una lettera congiunta.

“Il calcio è la passione comune più grande del mondo. Non appartiene a nessun individuo e a nessuna istituzione – si legge nello scritto -. Appartiene ai giocatori, ai tifosi, ai club, alle federazioni e a ogni istituzione incaricata di salvaguardarne il futuro. È in questo spirito, in quanto confederazioni che rappresentano i propri membri, che oggi parliamo collettivamente”.

“Non si tratta di soldi. Non si tratta neanche di mettere in discussione il sostegno che ogni federazione si è guadagnata, nonostante le campagne allarmistiche rivolte ai nostri membri per suggerire il contrario. Né si tratta di riconsiderare l’espansione delle competizioni, l’assegnazione dei posti per la Coppa del Mondo o qualsiasi altra decisione presa collettivamente. Tali decisioni sono state prese insieme e devono rimanere valide”.

“Si tratta di qualcosa di più fondamentale: l’integrità del calcio e l’integrità di coloro che sono stati eletti per guidarlo. Quando la fiducia viene tradita con l’inganno, quando una sola persona si pone al di sopra della collettività che gli ha affidato un’autorità, quel dovere viene meno. Nella sua recente lettera ai vicepresidenti e alle 211 federazioni affiliate, la FIFA riconosce che sono stati commessi errori. Li definisce un errore di comunicazione, quando in realtà ciò a cui il mondo del calcio ha assistito è stato un errore di valutazione. Una proposta avanzata in tempi ristretti, senza adeguate consultazioni e presentata entro una scadenza che impediva alle federazioni di esaminarne correttamente i termini, non è frutto di una svista, bensì di una strategia volta a limitare il controllo”.

“La FIFA si è inoltre impegnata a presentare al Consiglio FIFA un rapporto completo su questi eventi, omettendo ancora una volta di riconoscere che una corretta governance, di fronte a una così grave mancanza di giudizio, richiederebbe che tale indagine fosse condotta da una terza parte completamente indipendente, e non dalla FIFA stessa, dal suo staff o da qualsiasi altro soggetto coinvolto nel mondo del calcio. L’amministrazione FIFA non dovrebbe avere alcun ruolo nello svolgimento dell’indagine”.

“C’è silenzio dove dovrebbe esserci responsabilità, distanza dove dovrebbe esserci trasparenza. Queste non sono le qualità che il calcio merita nella sua dirigenza. Ecco perché abbiamo preso questa posizione: non alla leggera e non da soli, ma insieme, e per dovere verso lo sport che serviamo. La forza del calcio è sempre stata la sua unità. Chiediamo che questa unità venga onorata ora con una leadership che sia al servizio del calcio, e non che cerchi di dominarlo” conclude il durissimo comunicato.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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