Gian Piero Gasperini non vuole contraccolpi

Articolo di Martino Davidi

"Una partita del genere non deve abbattere" ha sottolineato il tecnico della Roma.

Un rammaricato tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro la Juventus chiuso sul 3-3 e valido per la ventisettesima giornata di serie A: in un secondo tempo scoppiettante la squadra giallorossa si era trovata meritatamente in vantaggio di due reti ma non ha saputo gestire il risultato al cospetto di una formazione che ha tirato fuori l’orgoglio per rimanere aggrappata alla possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League.

“Il problema non è stato soltanto il gol del definitivo pareggio, anche il primo gol era evitabile – ha detto -. Siamo un po’ passivi: vediamo il mio campionato pieno di queste situazioni nei finali, dove le squadre buttano gente strutturata e giocano sporco. Potevamo fare un po’ meglio, nell’arco della partita ci siamo comportati bene e invece lì siamo stati statici”.

“Ci può stare abbassarsi nel finale di gara, per sfruttare la velocità negli spazi come sul terzo gol di Malen – ha aggiunto -. Dovevamo essere un po’ più fisici, l’uscita di Cristante sul gioco aereo c’è costata qualcosa. Sono stati tre gol molto simili quelli che abbiamo subito, sono state tre palle gettate da molto lontano. Sul primo merito a Conceiçao, negli altri 2 siamo stati passivi. Non dobbiamo andare a cercare altre cose, non è il caso. Potevamo andare a 7 punti, siamo ancora lì e una partita del genere non deve abbattere”.

“Chiaro che c’è chi va a vedere tutte queste cose, come il fallo da cui è scaturito il 3-3, magari ci sono stati altri falli che sono finiti in niente. Anche noi abbiamo fatto gol su calcio piazzato, non ci sono solo quelli subiti da valutare” ha concluso l’ex allenatore dell’Atalanta.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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