Dusan Vlahovic, la prima con il Besiktas non crea rimpianti alla Juventus

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo il turbolento divorzio dalla Juventus, Dusan Vlahovic debutta per il Besiktas in Europa League: i numeri della sua partita parlano chiaro.

Dusan Vlahovic è ormai un giocatore del Besiktas, dopo un divorzio dalla Juventus pieno di polemiche. Accolto come un eroe dai tifosi turchi, la sua prima ufficiale con la nuova maglia è stata in realtà tutt’altro che scintillante. Il centravanti serbo ha infatti giocato l’ultima mezz’ora della partita di Istanbul contro il Kauno Zalgiris, valida per i preliminari di Europa League. Ebbene: nonostante la vittoria per 3-0 raccolta dagli uomini di Vincenzo Italiano, i numeri non premiano affatto il debutto dell’attaccante appena arrivato in Turchia da Torino.

Lasciato in panchina a vantaggio del sudcoreano Oh Hyeon-Gyu (che tra l’altro ha sbloccato la partita segnando il primo gol dopo appena 6 minuti), Vlahovic è stato chiamato in causa da Italiano al 60′ minuto. I tifosi del Besiktas lo hanno accolto con rumorosi cori “Dusan, Dusan”, ma l’impatto sulla partita dell’ex numero 9 della Juventus è stato impalpabile o quasi. Entrato in campo già sul 3-0, infatti, il serbo ha effettuato in mezz’ora appena un tiro in porta con un xG calcolato dello 0.05 e un xG sui Tiri in porta addirittura dello 0.01. Peggio ancora è andato per gli assist (rimasti a quota zero) e i contrasti: 2/5 in tutto e 0/2 per quanto riguarda quelli aerei. Il tempo per rifarsi c’è, ma il primo impatto con la nuova realtà conferma le difficoltà degli ultimi anni per un cannoniere le cui polveri sembrano da tempo bagnate.

Del resto, la strada che ha portato Vlahovic a Istanbul non è stata priva di ostacoli. Dopo aver lasciato la Juventus alla scadenza del contratto a inizio luglio, il serbo aveva trascorso diverse settimane da svincolato, frenato anche dalle richieste ritenute esorbitanti del suo entourage: secondo quanto riportato dalla stampa, i suoi procuratori avrebbero chiesto fino a 15 milioni di euro di sole commissioni ai club europei interessati, una cifra che aveva scoraggiato molti pretendenti, tra cui il Barcellona, che alla fine aveva scartato il suo profilo, e l’Atletico Madrid, che aveva rallentato i contatti. A spianare la strada verso il Besiktas è stata la mediazione dell’agente Federico Pastorello e, soprattutto, la determinazione del presidente del club Serdal Adalı, che aveva dichiarato pubblicamente: “Stiamo lavorando e parlando con Vlahovic”.

Un fattore decisivo nella scelta del bomber serbo è stato proprio il nome di Vincenzo Italiano sulla panchina del Besiktas. I due si conoscono bene: fu proprio il tecnico siciliano a trasformare Vlahovic in uno dei bomber più prolifici d’Europa durante la comune esperienza alla Fiorentina nella prima parte della stagione 2021/2022, quando l’attaccante esplose definitivamente segnando 17 gol in appena 21 partite, prima del trasferimento alla Juventus per 90 milioni di euro nel gennaio 2022. Un legame tecnico e umano che evidentemente ha pesato nella bilancia, convincendo Vlahovic ad accettare il contratto triennale da 10 milioni di euro netti a stagione messo sul piatto dal club di Istanbul.

L’addio alla Juventus aveva fatto comunque rumore, tra polemiche social e qualche veleno di troppo. Le parole pronunciate da Vlahovic all’arrivo in Turchia — in cui ricordava come il bianco e il nero lo avessero accompagnato dal Partizan alla Juventus e ora al Besiktas — erano suonate come una beffa ai tifosi bianconeri, già irritati per la separazione. Sui social erano esplose reazioni infuriate, mentre il giocatore aveva poi cercato di stemperare i toni con un lungo messaggio su Instagram, ringraziando la città di Torino, la società e i tifosi: “Lascio Torino con tanti ricordi, con gratitudine e con la consapevolezza di aver lasciato qui una parte di me”, aveva scritto tra le altre cose.

Nel frattempo, la Juventus guarda avanti e lavora su più fronti di mercato. Tra i nodi ancora da sciogliere c’è la situazione dei centrocampisti in esubero: Koopmeiners, Miretti e Arthur sono tutti sul mercato, e proprio quest’ultimo — prossimo a una risoluzione contrattuale attesa da tempo — potrebbe seguire le orme di Vlahovic approdando al Besiktas. Vincenzo Italiano, che con il brasiliano aveva già lavorato durante il prestito alla Fiorentina, sarebbe pronto a riaccoglierlo in una sua squadra. In entrata, invece, i bianconeri puntano a un colpo di livello internazionale a centrocampo: in cima alla lista di Luciano Spalletti ci sono Franck Kessié, svincolato dopo l’esperienza in Arabia Saudita, e Youssouf Fofana, che il nuovo allenatore del Milan Ruben Amorim avrebbe già messo fuori dal progetto. Per Vlahovic, insomma, il capitolo Juventus è definitivamente chiuso: ora tocca a lui dimostrare, sul campo del Besiktas, che le polveri bagnate degli ultimi anni possono ancora tornare ad accendersi.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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