Del Piero perde la calma: “Uccisa la creatività, ai ragazzi insegniamo una sola cosa”

Articolo di Martino Davidi

L'ex stella della Juventus ha parlato dei problemi che attanagliano il calcio italiano

Alessandro Del Piero ai microfoni di Sky ha fatto una disamina dei problemi del calcio italiano, a cominciare da quello giovanile che non sforna più talenti come un tempo. Secondo l’ex capitano della Juventus c’è un problema alla base, durante la formazione e la selezione dei talenti: “Noi in Italia vogliamo giocatori grandi, grossi e veloci, perché il calcio adesso richiede questo e in Francia e in Inghilterra hanno giocatori con queste caratteristiche. Ma non è così”.

“Noi in Italia siamo sempre stati più bravi a vedere qualcosa di diverso, ad avere l’occhio sul talento, sulla tecnica e su qualità diverse che oggi ci ha ‘rubato’ la Spagna. Non ho le soluzioni a tutto, ma si deve partire da un presupposto chiaro, oggi con l’Italia U15, U16 o U17 facciamo cose straordinarie, ma nell’U21 non arriviamo in alto, mentre ai miei tempi vincevamo con l’U21 per due edizioni di fila dell’Europeo. Questo è un aspetto da analizzare: perché a 15 o 16 anni siamo forti quanto e, forse, più degli altri, e poi non lo siamo più?”.

“Diciamo troppo cosa fare ai ragazzi e questo uccide la loro creatività – ha evidenziato Del Piero -. Se diamo indicazioni troppo stringenti poi i giovani calciatori sanno eseguire solo quello, diventano bravi in quel sistema, ma appena ne escono sbagliano e vengono bollati come scarsi. Non è così, non sono scarsi: il problema è che gli è stata insegnata solo una cosa. Non gli è stato insegnato a risolvere un problema da soli”.

“In altri Paesi questi problemi non ci sono, non c’è il ‘proibizionismo del fare’ come da noi. Siamo in un contesto dove i ragazzi devono esprimere le proprie qualità e testare se stessi. La mia più grande gioia sapete qual era? Sfidare i miei amici. E quindi sfidare anche me stesso. Un tempo anche i videogiochi erano a pagamento, per giocare pagavi cento lire, e quindi ci tenevi. Oggi i videogiochi sono gratis…”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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