"Oggi capisco chiaramente che questa azione non è stata giusta. È stato un errore. Mi dispiace" ha ammesso il calciatore sui propri social.
In seguito alla presa di posizione personale di Granit Xhaka in merito al suo certificato di vaccinazione, il giocatore non prenderà parte al prossimo raduno della Nazionale maschile. La decisione è stata presa di comune accordo durante un colloquio tra Xhaka e la dirigenza dell’ASF. Che ha divulgato la notizia.
“Granit Xhaka ci ha informati ieri sera della situazione e ci ha inoltre comunicato che si sarebbe espresso pubblicamente al riguardo e che si sarebbe assunto le proprie responsabilità”, spiega il presidente dell’ASF Peter Knäbel. “Apprezziamo la decisione di Granit di compiere questo passo e di affrontare quanto accaduto. Allo stesso tempo, siamo giunti insieme alla conclusione che sia nell’interesse della squadra svolgere questo raduno senza di lui. Ora vogliamo riportare la calma e concentrarci pienamente sulla squadra e sui prossimi impegni di UEFA Nations League“.
La selezione rossocrociata si è ritrovata oggi a Belek (TUR), dove fino a venerdì preparerà le due trasferte contro la Macedonia del Nord e la Scozia. Il 3 e il 6 ottobre la Nazionale affronterà a Lucerna la Slovenia e la Macedonia del Nord.
“Al termine di questa finestra internazionale valuteremo nuovamente la situazione insieme a Granit e discuteremo i prossimi passi”, conclude Peter Knäbel.
“Riguardo alla vaccinazione contro il COVID-19, all’epoca ero molto incerto e nutrivo delle preoccupazioni. Avevo una profonda diffidenza nei confronti del vaccino ed ero coinvolto in uno stato di turbamento emotivo. Avevo paura e, invece di chiarire i miei dubbi e le mie preoccupazioni attraverso i canali previsti, mi sono procurato un certificato falso. Oggi capisco chiaramente che questa azione non è stata giusta. È stato un errore. Mi dispiace” ha ammesso il calciatore sui propri social.