"Potremmo evitare la conferenza stampa, perché la partita sta tutta qui".
Josè Mourinho show in conferenza stampa. Dopo la seconda sconfitta stagionale, arrivata nel derby perso 2-1 al Metropolitano con l’Atletico Madrid, l’allenatore del Real Madrid di è scatenato contro gli arbitri, partendo da una grafica sventolata davanti ai giornalisti: “Potremmo evitare la conferenza stampa, perché la partita sta tutta qui”. Sul foglio, due fotografie: da una parte l’intervento di Kang-in Lee su Federico Valverde, dall’altra quello del Cuti Romero ai danni di Jude Bellingham, entrambi nel primo tempo.
“Sono due rossi chiari – dice Mou -. Avete visto che difficoltà abbiamo avuto giocando in 10 contro 11, pensate cosa sarebbe stato per loro giocare in 9 contro 11. Chi può essere felice oltre all’Atletico è il Comitato arbitrale. Già mi era parso strano che si sapesse il nome dell’arbitro una settimana prima della gara quando abitualmente si ufficializza a 24 ore prima dalla partita. Poi scelgono un tipo di 41 anni che non è internazionale, e non sarà certo perché è un grande arbitro, e il povero è venuto qui e non ha retto la pressione, che qui è una pressione ancora tipo anni 80, cosa rara di questi tempi”.
“Poi c’è il signor Tujillo che ha una storia molto completa con il Real Madrid: la partita in Coppa con la Real Sociedad lo scorso anno, quelle con Osasuna e Girona. E se il povero arbitro di campo non ha esperienza e dimensione per una partita come questa, il signor Trujillo non ha alcuna pressione lì a Las Rozas (sede della sala Var, ndr). O invece ha delle pressioni e non lo sappiamo. Mi sarebbe piaciuto andar via da qui senza dire nulla, sono tornato da 3 mesi e avete visto che vado in un’altra direzione, però mancano due rossi all’Elche, una partita che però abbiamo vinto, e due rossi oggi, e qui è un po’ più difficile vincere con un povero arbitro che ha fischiato solo in partite piccoline e un Var che ha una lunga storia con il Madrid. Complimenti al Comitato Arbitrale”.