Il calcio inglese si presentava con sei squadre negli ottavi di finale di Champions League. Sono rimaste in gioco solo due.
La Premier League è considerata, da tutti, la migliore lega europea. Ha i migliori giocatori, risorse economiche infinite e gioca un calcio “moderno”. Il calcio inglese si presentava al via degli ottavi di finale di Champions League con ben sei squadre: Arsenal, Liverpool, Newcastle, Tottenham, Chelsea e Manchester City. In tanti si aspettavano un dominio inglese, invece si è assistito ad un vero e proprio flop dei club della Premier League.
Ai quarti di finale si sono qualificate solo due squadre inglesi, ovvero Liverpool (ha eliminato il Galatasaray dopo aver perso all’andata) e l’Arsenal che ha faticato, nella gara d’andata, con il Leverkusen. Tutte eliminate le altre rappresentanti del miglior calcio europeo. Il Chelsea è stato ridicolizzato dal PSG. Malissimo il Newcastle che, dopo aver battagliato nella gara d’andata, ha preso sette gol dal Barcellona al ritorno (peggior sconfitta europea della storia). Tottenham condannato dal 2-5 rimediato nel primo atto con l’Atletico Madrid mentre l’incubo Real Madrid si è palesato nuovamente dinanzi ai Citizens.
Quattro eliminazioni pesanti che, di fatto, ridimensionano non poco la Premier League, soprattutto alla luce del fatto che la Liga ha portato tutte e tre le sue squadre ai quarti di finale, ovvero Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid. La Spagna è il Paese con più “presenze”, seguito da Inghilterra (due), Portogallo, rappresentato dallo Sporting, Francia con i campioni in carica del PSG e Germania (grande fiducia nel Bayern Monaco).
Grande attesa per i quarti di finale con quattro sfide davvero eccelse. In primis, attenzione al derby spagnolo tra Barcellona e Atletico Madrid. Intrigante anche PSG-Liverpool con Luis Enrique che punta ad eliminare l’ennesima squadra inglese. Tutta da vivere Real Madrid-Bayern Monaco mentre l’Arsenal, sulla carta, ha l’impegno più semplice, dovendo sfidare la sorpresa Sporting. Andata in programma il 7-8 aprile. Una settimana più tardi le gare di ritorno.