"Ancora una volta, anche contro lo Shakhtar Donetsk, l’Inter di Chivu ha approcciato il primo tempo camminando, sempre sotto ritmo e senza pressing, con un solo tiro in porta"
Fabio Capello analizza sulla Gazzetta dello Sport la prestazione dell’Inter di Cristian Chivu e non risparmia le critiche ai nerazzurri. Anche contro lo Shakhtar Donetsk, secondo l’ex allenatore, la squadra ha mostrato difficoltà nell’approccio alla partita, disputando un primo tempo sottotono e cambiando passo soltanto dopo l’ora di gioco: “Giocare soltanto mezz’ora non può bastare”, è il messaggio di Capello, che punta il dito contro un problema ormai ricorrente. L’Inter, infatti, avrebbe affrontato ancora una volta la prima parte della gara con poca intensità, senza riuscire a imporre il proprio gioco e a mettere pressione agli avversari.
“Ancora una volta, anche contro lo Shakhtar Donetsk, l’Inter di Chivu ha approcciato il primo tempo camminando, sempre sotto ritmo e senza pressing, con un solo tiro in porta”, osserva Capello, evidenziando le difficoltà della formazione nerazzurra nel costruire occasioni e nel mantenere un atteggiamento aggressivo.
L’ex tecnico non nasconde la propria delusione per quanto visto nella prima ora di gioco: “Ieri sera ho visto una brutta Inter, amorfa fino al 60’”. La svolta, secondo la sua analisi, è arrivata con le sostituzioni decise da Chivu, capaci di modificare l’atteggiamento della squadra: “Da quel momento si sono visti più nerazzurri darsi da fare e questo ha portato inevitabilmente a un’Inter diversa”, conclude Capello.
Il giudizio mette quindi in evidenza una questione sulla quale Chivu è chiamato a lavorare: l’Inter deve trovare continuità nell’arco dei novanta minuti, evitando di concedere agli avversari una prima parte di gara caratterizzata da ritmi troppo bassi e da una pressione insufficiente.