Bastoni espulso contro lo Shakhtar, gli juventini non dimenticano Kalulu: “Il karma presenta il conto”

Articolo di Nicola Lama

La doppia ammonizione del difensore interista scatena l'ironia dei tifosi bianconeri sui social. E qualcuno ricorda anche il cartellino rosso rimediato a Zenica con la Nazionale.

La seconda ammonizione, il cartellino rosso e la strada verso gli spogliatoi. Alessandro Bastoni lascia anzitempo il campo durante Inter-Shakhtar e sui social si scatena immediatamente la tifoseria juventina. Per molti sostenitori bianconeri è arrivato il momento della rivincita, almeno virtuale, dopo le polemiche che avevano accompagnato il caso Kalulu. E qualcuno coglie l’occasione per ricordare anche l’espulsione del difensore a Zenica, nella sfida della Nazionale contro la Bosnia.

“Ogni tanto anche Bastoni scopre che esistono due cartellini gialli nella stessa partita. Meglio tardi che mai”, scrive su X Gianluca Ferretti, accompagnando il messaggio con tre faccine sorridenti. Più velenoso Alberto Carminati: “Quando hanno espulso Kalulu sembrava che Bastoni fosse candidato all’Oscar. Stavolta, invece, niente interpretazioni: due gialli e tutti a casa. Peccato, avrei voluto vedere la sua faccia mentre chiedeva il VAR“.

Mario Fuscelli rigira il coltello nella piaga: “Grazie a lui se non siamo andati ai Mondiali. A Zenica ha lasciato l’Italia in dieci, adesso ha fatto lo stesso con l’Inter”. Non manca chi si diverte a stilare una sorta di classifica delle espulsioni. Roberto Malaspina pubblica su Facebook un’immagine di Bastoni accompagnata da una pagella: “Contro la Juventus: 10 in recitazione. A Zenica: 4 in difesa. Contro lo Shakhtar: 2 in condotta. La media è quella di uno studente che rischia la bocciatura”.

Stefano Bellocchio, invece, si rivolge direttamente ai tifosi interisti: “Quando Kalulu è stato mandato fuori avete detto che l’arbitro aveva applicato il regolamento. Adesso, per favore, non cambiate materia: siamo sempre a lezione di regolamento”. Il tema del precedente con il difensore juventino è quello che raccoglie il maggior numero di interventi. Davide Ponziani non usa mezzi termini: “La differenza è che Kalulu è stato espulso anche grazie a una sceneggiata. Bastoni, invece, ha fatto tutto da solo. Complimenti per l’autonomia”.

C’è chi sceglie la strada dell’ironia cinematografica. Ettore Mazzoleni scrive su Threads: “Dopo il successo di Bastoni, l’attore, nelle sale arriva il sequel: Bastoni 2, la vendetta del cartellino. Vietato ai minori di due ammonizioni”. La trasferta di Zenica torna continuamente nelle discussioni. Luca Brambilla pubblica una fotografia della bandiera italiana con una didascalia piuttosto amara: “Noi italiani quella sera abbiamo pianto. Il lupo non perde il pelo ma non il vizio”.

Massimiliano Corbetta tira in ballo anche il mondo dello spettacolo: “A Sanremo premiano i cantanti, agli Oscar gli attori e in Champions gli arbitri tirano fuori i cartellini. Bastoni deve soltanto decidere quale carriera vuole fare”. Non tutti, comunque, scelgono la battuta. Paolo Grignani invita a distinguere gli episodi: “L’espulsione di oggi è una questione di campo. Quella di Kalulu resta una brutta pagina arbitrale. E Zenica è una ferita della Nazionale. Mischiare tutto fa ridere, ma non aiuta a capire”.

Una posizione che non trova molti consensi tra i tifosi più scatenati. Franco Lamberti gli risponde immediatamente: “Paolo, hai ragione. Però concedici almeno cinque minuti di divertimento. Dopo quello che abbiamo letto sul caso Kalulu, ce li siamo guadagnati”. La battuta forse più pungente arriva da Sandro Vitale, che immagina un dialogo tra Bastoni e l’arbitro: “Scusi, ma il secondo giallo vale anche se sono dell’Inter?”. E aggiunge: “Risposta del direttore di gara: sì, il regolamento è internazionale”.

A chiudere idealmente la discussione ci pensa Giuseppe Morandi, che su Facebook si concede una riflessione con tanto di proverbio rivisitato: “Chi di cartellino ferisce, di cartellino perisce. Ma se prima ha fatto espellere Kalulu e poi si è fatto cacciare a Zenica, il proverbio diventa una trilogia”. Intanto, tra una battuta e una polemica, il nome di Bastoni continua a circolare sui social. I tifosi interisti difendono il loro giocatore, quelli juventini rispolverano vecchi filmati e la discussione si allarga ben oltre quanto accaduto contro lo Shakhtar.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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