Secondo quanto riportato dalla Bild, che fa riferimento a fonti vicine al giocatore, sarebbe scomparso improvvisamente il padre Berthold Kimmich, all'età di 57 anni.
Un grave lutto familiare ha colpito Joshua Kimmich, centrocampista del Bayern Monaco. Il calciatore tedesco, 31 anni, non sarà a disposizione per la partita di Champions League contro l’Arsenal, in programma questa sera alle 21 all’Allianz Arena. A comunicare l’assenza è stato lo stesso club bavarese attraverso il proprio profilo X, spiegando che Kimmich non prenderà parte all’incontro a causa della perdita di una persona appartenente alla sua cerchia familiare più stretta.
Secondo quanto riportato dalla Bild, che fa riferimento a fonti vicine al giocatore, sarebbe scomparso improvvisamente il padre Berthold Kimmich, all’età di 57 anni. La società tedesca non ha però confermato questa ricostruzione, limitandosi ad annunciare il forfait del centrocampista senza aggiungere particolari.
Berthold è stato una figura centrale nel percorso sportivo del figlio, accompagnandolo fin dall’infanzia verso il calcio professionistico. Cresciuto a Bösingen, nel Baden-Württemberg, Joshua aveva mosso i primi passi nel settore giovanile dello Stoccarda. Per consentirgli di partecipare agli allenamenti, il padre affrontava regolarmente trasferte di circa 100 chilometri.
In un’intervista rilasciata nel maggio 2025 allo Schwarzwälder Bote, Berthold aveva raccontato i sacrifici compiuti in quegli anni. Inizialmente Joshua era restio ad accettare, preoccupato per i continui viaggi che il padre avrebbe dovuto sostenere. Quest’ultimo, però, aveva riorganizzato gli impegni familiari per permettergli di proseguire il suo percorso calcistico.
Il legame tra i due era rimasto forte anche dopo l’affermazione di Kimmich nel calcio internazionale. Berthold aveva continuato a seguire da vicino la carriera del figlio, accompagnandolo nelle occasioni più importanti insieme alla moglie Anja. La scorsa estate i genitori avevano raggiunto il Nord America per assistere agli impegni della nazionale tedesca, seguendo dagli spalti anche la vittoria per 2-1 contro l’Ecuador.