Champions League in palio: PSG-Arsenal, le probabili formazioni della finale

Articolo di Martino Davidi

I campioni di Francia e quelli d'Inghilterra si affrontano alle 18 nel match che vale il trono d'Europa

Paris Saint-Germain ed Arsenal si giocano il trono d’Europa nella finale di Champions League in programma alle 18 di sabato alla Puskas Arena di Budapest, in Ungheria. Il PSG vuole continuare il suo storico ciclo: dominatore in patria, la squadra di Luis Enrique vuole confermarsi anche in Europa ed è a caccia della sua seconda vittoria consecutiva nella massima competizione continentale. I Gunners sono a caccia della terza coppa europea nella loro storia: i londinesi hanno vinto in passato una Coppa delle Coppe e una Coppa Uefa, perdendo la finale di Champions League del 2006 con il Barcellona.

Entrambe le squadre hanno vinto i rispettivi campionati e sono in grande fiducia. Il PSG recupera sia Hakimi sia Dembelè per la finale: il Pallone d’Oro 2025 giocherà al centro del tridente con Doué e Kvaratskhelia ai suoi fianchi. A centrocampo ci sarà il trio Vitinha, Joao Neves, Ruiz, i terzini saranno appunto Hakimi e Pacho.

Arteta deve rinunciare a Ben White, infortunato. In attacco Havertz sarà sostenuto da Saka, Odegaard e Trossard. A centrocampo i mediani sono Rice e Lewis-Skelly. Nella linea difensiva figurano Saliba e Gabriel centrali, Mosquera e Calafiori sulle fasce.

Le due squadre si erano affrontate nella semifinale di Champions League della scorsa stagione: il PSG vinse entrambe le partite di misura, 1-0 e 2-1. La finale sarà visibile su Sky, Sky Go e NOW, e in differita su TV8 alle ore 21.

PSG-Arsenal, le probabili formazioni
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Vitinha, Joao Neves, Ruiz; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Odegaard, Trossard; Havertz. All. Arteta.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati