Boni: "Baraye è un mistero. Attacco da rifare"

23 Maggio 2016

È una festa a metà quella con cui il Parma ha chiuso la sua stagione in Serie D. I crociati si sono “suicidati” nella seconda partita del triangolare della poule scudetto, facendosi rimontare 2 gol in 20’ da una Sambenedettese ridotta in 10 negli ultimi 10’ e dicendo così addio al sogno tricolore
 
Nell’ultima puntata stagionale della sua rubrica per Sportal.it, Enrico Boni non lesina critiche alle prestazioni della squadra di Apolloni e in generale al modo in cui è stata approcciata la post-season: “Il Parma è meritatamente fuori dalla lotta per lo scudetto al termine di due partite giocate male, con formazioni poco chiare, senza capo né coda, compresa quella contro la Sambenedettese, dove abbiamo cominciato con 5 under in campo e finito addirittura con 7. La squadra è arrivata sulle ginocchia dopo 38 partite. Purtroppo la stagione non è finita come era cominciata e non mi pare il caso di appellarsi alla sfortuna”.
 
“La realtà – prosegue l’analisi – è che neppure durante il campionato il Parma ha quasi convinto sul piano del gioco, vincendo molte partite grazie alla propria superiorità tecnica, ma mettendo in mostra un gioco spesso sparagnino. Pazienza, anche se allo scudetto ci si teneva parecchio. Buone vacanze, ma se si vorrà primeggiare in Lega Pro ci sarà molto da lavorare sul mercato”.
 
Nella categoria superiore servirà un organico di 24 giocatori, 16 over e 8 under, ma per questi ultimi non ci sarà l’obbligo di impiego. Ma età a parte, il reparto che avrà bisogno del maggior numero di innesti è l’attacco, che continua ad essere dominato dal caso Baraye.
 
L’attaccante senegalese non è sceso in campo neppure per un minuto contro la Samb, dopo essere stato sostituito all’intervallo a Sansepolcro. Un segnale che conferma il finale di stagione a picco per il bomber crociato, ma che secondo Boni rivela soprattutto l’esistenza di qualche crepa nel rapporto con tecnico e società:
 
“Nessuno lo vuole ammettere, ma evidentemente Baraye non fa parte dei progetti futuri. Altrimenti come spiegarsi questa situazione? Il giocatore assomiglia a un aereo scomparso dai radar. Quali sono le intenzioni della società? Risparmiarlo per la prossima stagione? Sarebbe servita chiarezza, che però non c’è stata. Probabilmente sono successe cose che non si devono sapere: di sicuro il ragazzo si è sempre comportato bene, forse sono arrivate offerte e la società ha deciso di cederlo, ma fino al 30 giugno c’era comunque un contratto da onorare”:
 
“L’attacco è da rifare – ha detto Boni – Longobardi e Musetti andranno via per motivi anagrafici, Guazzo per motivi anagrafici e tecnici e penso partirà anche Lauria. Al momento possiamo contare solo su Melandri e su Mazzocchi, che è un under ed è pure un esterno”.
 
Insomma sarà un’estate di lavoro per Galassi e Minotti e chissà che tra le prossime avversarie di Lega Pro non ci sia anche la Correggese, protagonista a sorpresa ai playoff. La stagione di “State Boni” si conclude allora con un elogio per i biancorossi:
 
“Tanto di cappello alla Correggese, che nei playoff ha eliminato Altovicentino e Forlì e adesso può legittimamente sperare nel ripescaggio. Erano partiti malissimo, ma nelle ultime giornate ha tenuto la stessa media-punti del Parma. Loro sì che hanno concluso bene la propria stagione…”.
 
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