Addio al leggendario José Emilio Santamaría

Articolo di Martino Davidi

L’ex difensore ispano-uruguaiano, che aveva vinto quattro Coppe dei Campioni con il club tra gli anni ’50 e ’60 (1958, 1959, 1960 e 1966), è morto a 96 anni.

Il Real Madrid ha comunicato la scomparsa di José Emilio Santamaría, definito “una delle più grandi leggende del nostro club e del calcio mondiale”. L’ex difensore ispano-uruguaiano, che aveva vinto quattro Coppe dei Campioni con il club tra gli anni ’50 e ’60 (1958, 1959, 1960 e 1966), è morto a 96 anni.

“Santamaría resterà nella memoria come uno dei grandi simboli del nostro club”, ha dichiarato il presidente Florentino Pérez. “Faceva parte di una squadra che rimarrà nella memoria di tutti i madridisti e di tutti gli appassionati di calcio nel mondo. Insieme a Di Stéfano, Puskás, Gento e Kopa, quella squadra ha iniziato a costruire il mito del Real Madrid”. Nato a Montevideo nel 1929, ha giocato per circa dieci anni nel Nacional, prima di trasferirsi al Real Madrid, dove è rimasto dal 1957 al 1966.

Nel corso della carriera cambiò anche nazionale: dopo aver giocato per l’Uruguay tra il 1952 e il 1957 e aver preso parte al Mondiale del 1954, ottenne la cittadinanza spagnola e fu convocato con la Spagna una quindicina di volte, partecipando anche al Mondiale del 1958. Terminata l’attività da giocatore, intraprese la carriera da allenatore, guidando l’Espanyol per sette anni e poi la nazionale spagnola tra il 1980 e il 1982.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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