Venezia, Neven Spahija spiega il fenomeno Wiltjer

Articolo di Martino Davidi

Il coach della Reyer ha parlato dopo la vittoria contro la BC Roma

Il coach della Reyer Venezia Neven Spahija ha parlato dopo la vittoria per 104-98 contro la BC Roma: gli orogranata sono stati trascinati da Kyle Wiltjer a segno con 31 punti.

“Mi fa certamente piacere che abbia chiuso con 32 punti e 36 di valutazione, ma onestamente preferisco sempre vedere equilibrio all’interno del collettivo. Quando segna quasi solo un giocatore, alla lunga dura poco. Stasera Kyle è stato bravissimo a compensare la produzione offensiva di altri compagni, ma la mia formula ideale prevede sempre cinque o sei uomini in doppia cifra: quando giochi così in attacco, vinci quasi sempre. Una nota di merito va anche a Jordan Parks”.

In generale, Spahija ha applaudito la prova dei giocatori: “Nel secondo tempo hanno fatto un lavoro straordinario, superando una squadra ricca di talento che ha disputato un’ottima gara. Quando gli avversari segnano 28 punti in un quarto significa che hanno grande valore, ma la nostra ripresa è stata eccezionale: siamo cresciuti dietro e in attacco ci siamo espressi a livelli decisamente superiori rispetto ai primi venti minuti, pur senza avvicinarci alle percentuali dall’arco fatte registrare da Roma”.

Un pensiero al basket nella Capitale: “Sono davvero felice di essere tornato a Roma a distanza di circa 22 o 23 anni dall’ultima volta in cui una mia squadra giocò qui: non in questo specifico palazzetto, ma nella Capitale. È bellissimo vedere la grande pallacanestro tornare dalla porta principale a Roma con due squadre”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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