L’Acqua S.Bernardo Cantù cerca la prima vittoria stagionale sul campo di Trieste, altra squadra ancora a secco di successi.
L’Acqua S.Bernardo Cantù cerca la prima vittoria stagionale sul campo di Trieste, altra squadra ancora a secco di successi. La formazione allenata da Frank Vitucci si presenta all’appuntamento in terra giuliana con una novità nel roster: l’arrivo di Olisevicius, chiamato a sostituire Miles, protagonista di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative.
In vista della trasferta, il centro Chad Brown, classe 1996, alto 2,06 metri, ha fatto il punto sul momento dei brianzoli in un’intervista al Giornale di Cantù. L’attenzione è ora rivolta alla prossima sfida, un confronto importante tra due formazioni ancora alla ricerca del primo successo. Brown si aspetta una partita impegnativa, nella quale intensità e continuità potranno fare la differenza. “Abbiamo visto i video e preparato la partita. Mi aspetto una sfida ad alta intensità. In trasferta dobbiamo puntare proprio su questo: se riusciamo a mantenere energia e concentrazione per quaranta minuti, il risultato arriverà. Non vedo l’ora di giocare e mi aspetto una buona prestazione”.
Brown ha ripercorso l’ultima partita, nella quale Cantù è riuscita a competere per oltre tre quarti prima di cedere nel finale. “Abbiamo tenuto botta per oltre trenta minuti: eravamo partiti bene, siamo rimasti a contatto e in alcuni momenti siamo anche andati avanti. Poi l’energia è cambiata, l’inerzia è passata dalla loro parte: abbiamo perso un paio di palloni pesanti e non siamo più riusciti a rientrare, mentre loro hanno segnato canestri importanti, anche da tre”.
L’assenza di risultati comincia a farsi sentire nello spogliatoio, ma Brown resta fiducioso nelle qualità del gruppo e nella possibilità di invertire la rotta. “Sì, c’è frustrazione. Tutti vogliamo vincere e non ci siamo ancora riusciti, quindi la parola è quella. Ma serve un approccio positivo: sono convinto che siamo una buona squadra, con gli elementi giusti per fare bene. Nelle prime gare siamo sempre stati dentro la partita, poi alcuni momenti ci sono costati caro. Dobbiamo restare costanti per quaranta minuti: quando ci riusciremo, i risultati cambieranno”.