Sassari out, Venezia alle Final Four

Splendida vittoria per i ragazzi di coach De Raffaele che staccano il pass per le Final Four, insieme a Monaco, che batte Sassari, a Tenerife (successo su Asvel) e al Banvit (vincente con il Ludwisburg).

29 Marzo 2017

Nei quarti di Champions arriva la bella vittoria della Reyer Venezia che si qualifica per la Final Four battendo il Pinar Karsikaya 74-66 e ribaltando il -3 di Smirne. Non riesce il miracolo alla Dinamo Sassari, che aveva una china di 11 lunghezze da recuperare e che al Pala Serradimigni gioca con grande cuore, uscendo sconfitta 76-79.

VENEZIA-PINAR KARSIYAKA. In un Taliercio meravigliosamente pieno, e con i tifosi di ambo le squadre in sintonia sugli spalti, la Reyer scrive l’impresa, passando il turno e qualificandosi alle final four con il 74-66 al termine di un match sofferto e deciso da due break di 10-0 uno in chiusura di terzo quarto ed uno in apertura di ultima frazione, con la zona di coach De Raffaele, commosso a fine gara, a segnare il passo. Decidono il match la splendida doppia doppia di Ejim (16+11 rimbalzi), i 7 con 6 assist di un Filloy puntuale, nonché Peric (11 limitato dai falli) Haynes (11 in condizioni precarie) ma anche gli 8 usciti dalla panchina da un Viggiano cuore di capitano. Bene tutti, con Ress che piazza alcune giocate difensive come ai tempi della Mensana. Per gli ospiti Owens inizia alla grande ma nel finale è decisivo in negativo (16+7 rimbalzi). L’altro ex Green, così come Summers, steccano alla grande questo match. La squadra di Markovic è retta dai 22 di Brown, dall’energia di Petway e dai 13 di Baygul, ma stavolta non basta, è la Reyer a passare il turno.

Inizio di gara a favore di una Venezia dalle mani veloci in difesa e brava ad innescarsi, finchè Peric non si vede sanzionati due falli che lasciano campo libero al grande ex Owens, che ne mette 13 nel solo primo quarto e tiene a galla i suoi. L’energia di Ejim ed il siluro di Baygul scrivono 20-19 al primo riposo, magro bottino orogranata per quanto visto sul parquet.

Nel secondo quarto dominano le panchine: Viggiano da una parte e Petway dall’altra dominano su ambo i lati del campo, con attacchi che comunque vanno a corrente alternata. Quando si accende anche Brown il Pinar prende il largo: è Haynes, in precarie condizioni, a scuotere i suoi con un parziale di 5-0 che ribalta inerzia e punteggio, ma il finale è tutto turco, col gancio di Petway e la bomba di Brown per il 36-39 all’intervallo.

Stesso canovaccio nella ripresa, con Bramos e McGee a colpire da una parte e Ponitka ed il solito Brown a rispondere dall’altra. La Reyer sembra pagare il bonus speso prematuramente, Owens ritorna a colpire per il +6, ma il suo errore in campo aperto lancia il controparziale dei lagunari, ispirato da Peric, che di lì a poco farà il suo quarto fallo, e chiuso dalle triple di Ejim e Filloy. Green sblocca i suoi dalla lunetta dopo tempo immemore e solo una magia di Brown sulla sirena permette al Pinar di limitare i danni sul 53-51 all’ultimo stop and go.

Venezia sale in cattedra in difesa nell’ultimo quarto, sfruttando poi in attacco sia la buona circolazione che produce le triple di Bramos e Filloy, sia il contropiede di Ejim per un +11 comodo da gestire. I turchi provano a farsi sotto con il gioco da tre punti di Baygul ed il solito Brown, ma nel momento decisivo ancora Owens sbaglia due liberi. Così non Ress, che non sbaglia dalla linea della carità. Peric ed Ejim chiudono i giochi con schiacciate di potenza, il resto è poco o nulla: finisce 74-66.

 
SASSARI-MONACO. Sassari esce sconfitta 76-79 contro un Monaco stasera straripante al tiro e che raggiunte Banvit e Tenerife alla Final Four. In una gara forse mai in discussione, domina un Zach Wright da 26 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, ma incidono e non poco i 20 di Gladyr ed i 14 di Davies, ex Varese. Alla Dinamo non bastano i 20 di Bell ed i 18 di Lacey, né il gran cuore di Savanovic.

Parte molto ordinata la Dinamo Sassari in difesa, trova subito un +5 di intensità, ma subisce il colpo quando Zach Wright inventa e Fofana realizza, sfruttando i suoi centimetri. La tripla di Gladyr dalla lunghissima distanza lancia il break di 0-8 che lancia i monegaschi, ma il buon impatto di Lawal dalla panchina limita i danni, per il 15-18 al primo stop and go.

Quando dopo una gara fatta di mini parziali e di fiammate, al 27’ Bell accende il pubblico con un 5-0 di puro talento, facendo credere alla rimonta, di fatto invece la gara si decide: due bombe dal parcheggio di Gladyr e una di Wright, giocatore stasera scatenato, segnano il passo, per il 34-37 dell’intervallo.

Le percentuali dei monegaschi dalla lunga distanza salgono vertiginosamente nella ripresa: Wright e Bost fanno il bello e il cattivo tempo, un generoso Lacey e un Savanovic stoico non bastano a Sassari, che dopo il -11 risalgono fino al -5, ma il minuto finale del terzo periodo mettono la parola fine alle speranze: è Wright, ovviamente il protagonista, con fallo antisportivo subito e canestro per il 54-63 al 30’.

Sassari ci prova, più con la voglia che con la lucidità, punita anche troppo duramente dalle triple non sempre costruite da Bost e compagni. Savanovic è l’ultimo dei suoi a mollare, Davies tuttavia continua a dominare in vernice. Gli ultimi minuti sono un lento trascinarsi di una gara che, sul doppio confronto, ha poco da raccontare. Bell con la tripla riporta la Dinamo sul -3 a 4’ dalla fine, ma Gladyr è ancora chirurgico dall’arco. Finisce 76-79.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

©Simone Lucarelli

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