Olimpia Milano, il messaggio di Amedeo Tessitori: “Non pensiamo di perdere”

Articolo di Nicola Lama

“Si gioca sempre per vincere, ancor di più una finale. Siamo usciti dalla semifinale con molta consapevolezza”.

Amedeo Tessitori spinge la Reyer a gettare il cuore al di là dell’ostacolo. “È impossibile affrontare una finale pensando di perderla. Si gioca sempre per vincere, ancor di più una finale. Siamo usciti dalla semifinale con molta consapevolezza e molta più fiducia perché ci ha fatto capire che il percorso di quest’anno è stato utile” racconta alla Gazzetta dello Sport.

“Qui a Venezia è casa, ma dopo tanto tempo in giro è giusto che dopo la fine della carriera rientri nelle mie zone, il mio toscano interiore ha bisogno di tornare in patria a Castelfranco; abbiamo tante piante di olivo, un bel frutteto, nell’ultimo periodo abbiamo piantato un po’ di vigne. Se sono pratico? Lo sarei molto di più se fossi rimasto a casa, ma quando torno in estate un po’ di ramato alla vigna vado a darlo, così come a dare una mano a mio padre e mio fratello nel bosco. Sono i momenti in cui ricarico di più le batterie” aggiunge l’ex Treviso e Virtus Bologna tra le altre.

“Ma finché reggo voglio giocare più possibile: tanti ex dicono che il basket gli manca, io voglio farmi venire la nausea, così la mancanza ci metterà più tempo ad arrivare. E mi sto ancora divertendo” la chiosa del classe 1994.

Del resto, il rendimento di Tessitori parla per lui. Nella semifinale playoff contro la Virtus Bologna, serie chiusa dalla Reyer sul 3-1, il centro è stato tra i grandi protagonisti: nella decisiva gara 4 al Taliercio ha messo a referto 22 punti, contribuendo in modo determinante al clamoroso ribaltone dell’ultimo quarto, quando Venezia ha segnato 33 punti negli ultimi 10 minuti per rimontare da -10 e vincere 90-83.

Un rendimento che si inserisce in una stagione di alto livello per il numero 16 della Reyer, autore di 8.2 punti di media nella prima fase del campionato e protagonista anche nelle recenti convocazioni in Nazionale. A marzo, il commissario tecnico Luca Banchi lo aveva incluso tra i dodici chiamati ad affrontare la Gran Bretagna nelle qualificazioni ai Mondiali 2027, confermando come Tessitori rappresenti un punto di riferimento imprescindibile anche per l’Italbasket.

Ora davanti a lui c’è la finale scudetto contro l’Olimpia Milano, l’appuntamento più importante della stagione. Per Tessitori e per una Reyer che, dopo aver eliminato la Virtus Bologna campione in carica, vuole completare un’impresa storica e riportare il titolo a Venezia.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

TG SPORT

Articoli correlati