Il mondo della pallacanestro piange il secondo allenatore per vittorie nella regular season NBA e papà di Donnie, presidente della Roma SPQR.
Il basket americano piange la figura di Don Nelson, secondo allenatore più vincente nella storia NBA, cinque volte campione da giocatore e membro della Hall of Fame. La famiglia del mitico coach ha comunicato che Nelson, 86 anni compiuti lo scorso 15 maggio, è morto serenamente, circondato dai suoi cari.
Nelson ha allenato per 31 stagioni Milwaukee, Golden State (in due periodi), New York e Dallas, chiudendo con 1.335 vittorie in regular season, record superato solo da Gregg Popovich nel 2022. In carriera ha raggiunto 18 volte i playoff. Da giocatore, inoltre, ha vinto cinque titoli NBA con i Boston Celtics, che nel 1978 ritirarono la sua maglia numero 19.
Passato subito in panchina dopo il ritiro, Don Nelson divenne capo allenatore dei Bucks nel 1976‑1977. A Milwaukee costruì la filosofia che lo avrebbe reso celebre, il “Nellie Ball”, un sistema basato su quintetti piccoli, ritmo alto e mismatch creati con velocità e versatilità. Un’idea che, di fatto, avrebbe anticipato la NBA moderna. Steve Kerr, attuale allenatore dei Golden State Warriors, lo ha ricordato in una dichiarazione ai canali della franchigia californiana: “Era un vero innovatore, capace di vedere possibilità che altri non vedevano”.
Ai Milwaukee Bucks, Nelson vinse sette titoli di divisione pur non raggiungendo mai le Finals, ostacolato da Boston e Philadelphia, franchigie dominanti in quegli anni. Agli Warriors, dove è stato capo allenatore dal 1988 al 1995 e dal 2006 al 2010, creò le basi del gioco che avrebbe portato Golden State, negli anni Dieci del nuovo secolo, a dominare il panorama NBA: fu anche uno dei primi a credere in Steph Curry, spingendo i dirigenti a sceglierlo nel Draft 2009. Fu, inoltre, anche il primo coach in NBA di Marco Belinelli.
Don Nelson ha lasciato ottimi ricordi anche a Dallas, contribuendo fra il 1997 e il 2005 alla rinascita della franchigia texana, portando a vestire la canotta dei Mavs anche giocatori del calibro di Dirk Nowitzki e Steve Nash. Suo figlio Donnie è stato suo assistente a Golden State, nel primo periodo, e a Dallas e dal 2005 fino al 2021 è stato general manager della franchigia texana. Oggi è il presidente del Basket Club Roma SPQR, una delle due nuove società cestistiche della Capitale.