
Nel 1974 approdò per la prima volta in Italia, con i capitolini vinse uno scudetto.
È scomparso Kim Hughes. Aveva 73 anni. Prima di arrivare in Italia, la sua carriera era già fenomenale: 45esima scelta al Draft NBA 1974, sei stagioni nella lega più prestigiosa del mondo e un titolo conquistato al fianco del mitico Doctor J, Julius Erving.
Nel 1974 approdò per la prima volta in Italia, a Milano, e poi – chiusa la parentesi in patria – Roma, dove vinse uno scudetto, prima di legare indissolubilmente il suo nome a Reggio Calabria. Con la maglia neroarancio restò cinque anni, totalizzando cifre da Hall of Fame: 4. 325 punti, 17,7 di media, con il 62% al tiro da due e l’82% ai liberi. Lasciata la Calabria giocò a Brescia e un paio di partite di nuovo a Milano.
Terminata la carriera da giocatore, intraprese quella da allenatore, arrivando fino in NBA, dove sedette sulla panchina dei Los Angeles Clippers guidando campioni come Chris Paul e Blake Griffin. Poi tornò ancora una volta a Reggio, per dare un contributo al basket della sua seconda casa.
“Era un̈ eccellente giocatore, pivot classico e straordinario difensore pronto a saldare in area tutti i buchi lasciati dagli esterni. A lui dobbiamo buona parte dello scudetto Banco di Roma 1983. Si infortunò a 2 giornate dei playoff ma restò con noi fino alla vittoria finale contro la Milano di Dino Meneghin. Un vero gentleman, non lo confermai, per stupida vanita di coach, tuttavia continuò ad assicurarmi la sua sincera amicizia” il ricordo affidato ai social da Valerio Bianchini.