Originario di Brescia, aveva dedicato 45 anni della sua vita all'insegnamento della pallacanestro ai bambini e alla preparazione di nuove generazioni di istruttori.
È scomparso nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre, stroncato da un infarto, Maurizio Cremonini, 70 anni, tecnico della Federazione italiana pallacanestro e punto di riferimento per il mondo del minibasket. Originario di Brescia, aveva dedicato 45 anni della sua vita all’insegnamento della pallacanestro ai bambini e alla preparazione di nuove generazioni di istruttori.
Istruttore nazionale di minibasket dal 1981, Cremonini lavorava da più di trent’anni al fianco della Federazione italiana pallacanestro, occupandosi principalmente di formazione e aggiornamento degli istruttori. Il suo impegno aveva superato anche i confini italiani, grazie alla partecipazione a diversi progetti educativi internazionali e alla collaborazione con la Fiba, l’organismo che governa il basket a livello mondiale.
A rendere pubblica la notizia della sua morte è stata la stessa Fip, che ha espresso il proprio cordoglio attraverso un comunicato a nome del presidente Giovanni Petrucci, del Consiglio federale e di tutto il personale della Federazione. Nel ricordare il suo contributo come formatore e insegnante, la Federazione ha voluto sottolineare soprattutto le sue qualità umane: “La semplicità con cui trattava temi complessi, la dolce ironia con cui affrontava la vita e l’umiltà, ma anche la sicurezza, con cui proponeva il proprio saper essere docente, senza per questo imporsi, ci mancheranno, ma ci guideranno per il futuro”.
Maurizio Cremonini lascia la moglie Rosi e i due figli, Andrea e Marco. Quest’ultimo lavora come videomaker per le Nazionali italiane di pallacanestro.