La Fondazione Maria Letizia Verga sarà Charity Partner della Pallacanestro Monza

Articolo di Flavio Brambilla

"Per noi lo sport è parte integrante del percorso di cura, oltre che uno straordinario strumento di crescita, inclusione e speranza" dice Mariapaola Verga.

La prima stagione della Pallacanestro Monza si apre con una collaborazione che va oltre il campo da gioco: la Fondazione Maria Letizia Verga sarà Charity Partner della squadra, unendo il mondo dello sport a quello della ricerca e della cura dei bambini e dei ragazzi con leucemie, linfomi e altre gravi patologie pediatriche.

Sulla divisa dei giocatori, il testo del brano “Fieri di Noi – United For Children”, la canzone scritta e cantata dagli adolescenti in cura al Centro Maria Letizia Verga a Monza, presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, accompagnati da un cast eccezionale di cantanti. Un inno alla speranza e alla capacità di trasformare le difficoltà in forza.

“Per noi lo sport è parte integrante del percorso di cura, oltre che uno straordinario strumento di crescita, inclusione e speranza. Ogni giorno vediamo come il gesto tecnico sportivo, adattato alle condizioni di ciascun atleta, possa diventare una risorsa preziosa durante la malattia. Abbiamo evidenze scientifiche oggi che lo sport aiuta a preservare e recuperare energie durante i trattamenti di cura, ma anche a ritrovare fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità e nella relazione con gli altri” ha detto Mariapaola Verga, vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga.

“Siamo particolarmente felici di avviare questa collaborazione con Pallacanestro Monza, una realtà che entra a far parte della nostra comunità condividendo valori nei quali crediamo profondamente, come il gioco di squadra, l’impegno concreto e la partecipazione. Insieme vogliamo promuovere una cultura dello sport capace di generare benessere, creare legami e avvicinare sempre più persone alle famiglie che affrontano il percorso della malattia” ha aggiunto la donna.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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