Pallacanestro Monza si presenta, il presidente Perini spiega filosofia e ambizioni

Articolo di Flavio Brambilla

La società è nata con l'intenzione di unire due elementi considerati sullo stesso piano: la passione per la pallacanestro e l'impegno nel sociale.

Pallacanestro Monza ha mosso ufficialmente i primi passi. Nel giorno della presentazione del nuovo progetto, il presidente Sebastian Perini ha spiegato la filosofia che accompagnerà la società, nata con l’intenzione di unire due elementi considerati sullo stesso piano: la passione per la pallacanestro e l’impegno nel sociale.

La scelta del nome non è stata casuale. Al centro del progetto c’è infatti la volontà di rappresentare direttamente la città e provare, gradualmente, a portare anche il basket senior monzese su palcoscenici importanti.
“Monza, per il suo contesto sociale, culturale ed economico, è una città che merita palcoscenici di primo ordine. Ci è arrivata con pieno merito nel calcio, nel volley e in altre discipline. L’obiettivo è riuscire a portare questi colori e questa città, con il tempo che serve e senza fare il passo più lungo della gamba, su un palcoscenico che possa essere degno di Monza anche nella pallacanestro”.

Il percorso agonistico inizierà dalla Divisione Regionale 1. Pallacanestro Monza ha rilevato il diritto sportivo dalla Forti e Liberi, società alla quale il nuovo progetto resta fortemente legato. La storica polisportiva continuerà infatti a rappresentare un punto di riferimento per il settore giovanile e per le altre discipline.

“Praticamente siamo la stessa famiglia. Forti e Liberi rimane una realtà storica e di massimo riferimento anche per la pallacanestro, senza dimenticare le altre discipline della polisportiva, come ginnastica e atletica. Per quanto riguarda invece l’attività senior abbiamo deciso di fondare una nuova società, Pallacanestro Monza”.

L’obiettivo è partire con basi solide ma, allo stesso tempo, costruire una squadra in grado di essere subito competitiva. Perini non ha nascosto la volontà di provare a scalare le categorie, pur senza forzare i tempi. “La Divisione Regionale 1 è il nostro primo passo. Abbiamo messo insieme una squadra che pensiamo sia molto competitiva, che possa rappresentare la città nella maniera migliore e che possa salire presto di categoria”.

Ma il risultato sportivo rappresenta soltanto una delle due anime del progetto. Perini ha insistito molto sulla seconda, quella solidale, chiarendo che non si tratterà di una semplice iniziativa collaterale o di una collaborazione limitata nel tempo. “Noi non siamo una società sportiva che decide di sposare una causa solidale per un’iniziativa, per un anno o per un progetto. Sono tutte cose estremamente meritevoli, ma qui sport e solidarietà vanno ad abbracciarsi”.
Il legame sarà con la Fondazione Maria Letizia Verga, della quale Pallacanestro Monza vuole diventare una vera e propria espressione sportiva. Una connessione che, nelle intenzioni della società, dovrà andare ben oltre il semplice sostegno a singole iniziative.

“Quello che volevamo fare, e che faremo al cento per cento, è essere un’emanazione della Fondazione Maria Letizia Verga, il suo braccio sportivo. Per motivi statutari non abbiamo ancora trovato il modo di unire formalmente Pallacanestro Monza alla Fondazione, ma vogliamo essere la rappresentazione sportiva dei valori che vivono qui dentro”.

Perini ha infine spiegato perché proprio lo sport possa diventare uno strumento particolarmente efficace per trasmettere questo messaggio. “Lo sport, e probabilmente dico qualcosa di banale, è la rappresentazione massima della salute. L’atleta che fa canestro, nel nostro caso, rappresenta un esempio di salute. Essere in salute è certamente un merito, ma è anche una fortuna”.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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