La Fiba costretta a prendere il tempo per le operazioni sull’asse Brescia-Roma-Trieste

Articolo di Nicola Lama

A destare sorpresa è stata anche la richiesta di iscrizione dei lombardi alla Basketball Champions League, arrivata in extremis.

Il futuro della Pallacanestro Brescia è nelle mani di Mauro Ferrari. Nelle prossime ore il destino del club dovrebbe assumere contorni più definiti. Negli ultimi giorni, mentre da più parti si sono rincorse le voci su una possibile cessione della Germani, il presidente ha scelto la via del silenzio, alimentando le indiscrezioni su un possibile nuovo ribaltone per la principale realtà cestistica cittadina.

Prima di decretare la fine di una società che appena un anno fa aveva raggiunto la finale scudetto e che in questa stagione è rimasta a lungo al comando della classifica, nelle ultime settimane era emersa anche l’ipotesi dell’acquisizione di un altro titolo sportivo “compensativo” per garantire la continuità del basket di alto livello in città. Di tempo però ce n’è sempre meno.

A destare sorpresa è stata anche la richiesta di iscrizione alla Basketball Champions League, arrivata in extremis. Una scelta inattesa, considerando che Brescia da anni rinuncia volontariamente alle competizioni europee e aveva confermato questa linea anche in vista della prossima stagione. L’arrivo all’ultimo momento della candidatura bresciana, insieme a quella di Trieste, l’altra opzione mantenuta aperta da Paul Matiasic, ha spinto FIBA Europe a prendersi ulteriore tempo per le necessarie valutazioni.

Per questo motivo il board riunitosi ieri ha rinviato l’annuncio ufficiale delle partecipanti alla prossima edizione della BCL: all’appello mancherebbero infatti soltanto i nomi delle squadre italiane.

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